Il commento al Vangelo del giorno a cura di padre Enzo Fortunato.
Trascrizione, non rivista, del video di YouTube.
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Buonasera, buonasera brava gente! Eccoci qua, eh! Ci siamo, ci siamo, ci siamo. E allora, come va la serata? Ci ritroviamo insieme per questo appuntamento. Sono arrivato in questo momento in convento e ci prepariamo… eh, ci prepariamo a vivere questo appuntamento con Gesù.
Ma ci pensate? Abbiamo un appuntamento con Gesù. Lo potremmo chiamare pure così: l’appuntamento con Gesù della brava gente. Mh, va bene!
Stasera una sorpresa: qui ho trovato i ragazzi di Amalfi che mi hanno portato una pizza, una pizza e le patatine. Ah, e le patatine… e vabbè, è la morte sua, no? E ci mettiamo dentro. Hai aperto questa porta? Sì! Eccoci qua, eccoci qua, il tempo di entrare. Ci sediamo, è tutto pronto e voilà! Eccoci qua, siamo arrivati. 1, 2, 3… ci siamo!
E allora, brava gente, 1, 2, 3… Andre, prendi il momento! Eilà, vedete la pizza che ha portato il buon Umberto? Eh, pizza e patatine stasera! Ma che buono… buono! Eccoci qua, però prima di metterci a cena, allora, camo ad appoggiarlo qui e voilà… ce la facciamo? Sì!
E allora, ascoltiamo dal Vangelo secondo Luca.
“In quel tempo, il Signore disse: ‘Guai a voi che costruite i sepolcri dei profeti e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo, la Sapienza di Dio ha detto: manderò loro profeti e apostoli, ed essi li uccideranno e perseguiteranno. Perché a questa generazione sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo, dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della legge, che avete portato via la chiave della conoscenza: voi non siete entrati e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito.'”
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie per prenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
È il momento di massima attenzione! Ce ne sono due, in modo particolare, nella vita di Gesù. Il primo è proprio il rapporto, l’arrivo a Gerusalemme e lo scontro con i sacerdoti del tempo, con gli scribi, con i farisei, con i dottori della legge.
C’è una forte attenzione tra amore, direi, tra amore e inclusione e, invece, tra prepotenza, saccenza ed esclusione dell’altro. Questo è interessante perché da qui emerge il primo grande messaggio: bisogna sempre decidere nella propria vita da che parte stare. Dalla parte dell’amore o dalla parte della prepotenza? Dalla parte dell’inclusione di chi abbraccia o dalla parte dell’esclusione di chi esclude?
Poi Gesù vivrà anche un secondo scontro, quello che si celebra purtroppo alla fine della sua vita e che lo porterà alla morte. Eh, lì entra in gioco, se volete, la politica. Eh, la politica dei potenti e la politica invece degli umili. La politica dei potenti è quella che tende a schiacciare e a uccidere; la politica invece degli umili è quella di chi chiede giustizia, di chi chiede solidarietà, di chi chiede comprensione. Sono due scontri che porteranno alla morte Gesù.
Poi ci sono altre due immagini che ancora ci regala questo Vangelo, quasi come se Gesù ci mettesse in guardia. Quando fa questo paragone, dice: “Dovete rendere conto del sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria.” Sono due grandi figure, sapete. Quella di Abele è dovuta alla gelosia del fratello, mentre quella di Zaccaria è dovuta all’amore per il tempio, che non viene compreso e quindi all’uccisione.
Ci sono anche tanti, insomma, tanti aspetti e sfumature che questo Vangelo ci dona. Ma così, in maniera generale, ci fermiamo su questi.
La grande raccomandazione di Gesù allora qual è in questo Vangelo? Che cosa ci raccomanda in fondo Gesù? È come se Gesù ci dicesse: “Stai attento, figlio mio, stai attento, figlio mio.” Ce lo dice in maniera indiretta. Dice: “Quando fu uscito di là…” Annotano gli evangelisti che i farisei cominciarono a trattarlo male, in modo ostile, tendendogli insidie e cercando di sorprenderlo per le parole uscite dalla sua stessa bocca.
Allora Gesù ci dice tre cose: primo, non trattare mai male nessuno. Due, non tendere trabocchetti o sgambetti alle persone. Eh, non è bello. E poi ci dice: non ti arrampicare sugli errori degli altri, sulle parole e sui fraintendimenti. Noi sappiamo che sono molti che giocano questa partita: trattano male, cercano di far fare brutta figura all’altro per mettersi loro al primo posto, o criticano per le parole che una persona dice: “Eh, ma ha detto questo, ha detto quell’altro.” Ma no! Ecco, questi sono i tre atteggiamenti che Gesù ci raccomanda. Credo che su questo un bell’esame di coscienza dobbiamo farlo tutti, tutti, tutti, tutti… eh, me per primo. Noi della brava gente e le persone che si affacciano su questa finestra.
Gesù ci vuole davvero bene. Andiamo avanti, forti, forti, forti! Eh, forti!
Eccoci qua, i saluti! Ce l’abbiamo tutti? Eccoli qua! Vi ricordo sempre che siete in tantissimi, tantissimi. Solo voi, come abbonamenti al nuovo magazine del Papa, siete migliaia e migliaia. È bellissimo perché lo zoccolo duro della nuova rivista, del nuovo magazine di Papa Francesco, sarà proprio la brava gente, e questo mi riempie davvero il cuore di gioia.
Stiamo preparando tutto: si sta facendo un grande lavoro, poi vi racconterò il grande lavoro. Non è una cosa semplice, e pensavo fosse più semplice, ma è veramente complicato. Però voglio dire: quando ci sono dei nodi, che si fa? Si sciolgono! Cerchiamo di sciogliere bene. Quindi, mandate l’indirizzo. Chi vuole può fare l’abbonamento. Chi non ha la possibilità e vuole questo magazine, mi scriva sempre su enzo@buongiornobravagente. Appena avremo l’email ufficiale, vi risponderò. Non abbiate timore se non vi arrivano risposte, gli indirizzi comunque stanno arrivando, e sono davvero tanti!
Vado ai saluti. Maria vorrebbe gli auguri per la figlia Vira, che oggi compie 30 anni, e anche per l’onomastico del marito della figlia, Gerardo, perché è San Gerardo. Eh, quindi Gerardo, ogni bene, e buon compleanno a tua figlia!
Poi, Angelo e Rosa vorrebbero gli auguri per i loro 31 anni di matrimonio. Angelo e Rosa, un abbraccione forte forte! E anche voi, scrivete il vostro segreto: questi 30 anni, come sono andati? Qual è stata la forza per andare avanti?
Teresa e Filomena vorrebbero gli auguri per l’amica Margherita, e qua c’è il trio: Teresa, Filomena e Margherita. Ogni bene a tutti e tre, e Margherita, un abbraccione a te e una preghiera.
E allora, buona serata, brava gente. Per chi si affaccia domani, buona giornata, brava gente. Fate sempre una preghiera per me, va bene? E avanti! Qua la pizza si fa fredda però, eh! Devo leggere un po’ di commenti, ma giustamente mi fanno il segnale: “Enzo, si fa fredda la pizza!” Vito, dove sta? Ah, perché c’è anche il buon Vito, eh, che avete imparato a conoscere bene.
Allora, forti, forti, forti! Vediamo un po’… Virginia, Chiara, Elisabeth, dov’è V? Eccolo qua! È timido! Perché è timido? V non è mai stato timido, eh! Eccolo lì, eh, saluta!
Eccoci qua, buona serata brava gente. Ok, ogni bene!
