p. Bruno Oliviero (padre Elia) commenta il Vangelo del 1 Gennaio 2026

- Pubblicità -

Maria ha reso visibile Dio

Giovedì 1 Gennaio 2026 – Solennità della Madre di Dio

Cari fratelli e sorelle, con la Solennità di Maria Madre di Dio, la Santa Madre Chiesa vuole affermare con certezza, e senza ombra di dubbio, che la Persona di quel Bambino che nasce da Maria a Betlemme, non è una persona umana, ma una Persona divina e, nello specifico, è il Verbo del Padre, la seconda Persona della Santissima Trinità.

- Pubblicità -

E dato che Maria non è la Madre del corpo che esce dal suo grembo purissimo, ma Madre della Persona del suo Bambino, allora a giusta ragione Ella può essere chiamata Madre di Dio! Madre di Dio in quanto uomo, chiaramente, e non in quanto Dio, perché in quanto Dio il Verbo è co-eterno con il Padre e lo Spirito Santo: “ In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio”, come ci ricorda Giovanni nel bellissimo prologo al suo Vangelo.

Ma Questa nostra dolcissima e tenerissima Mamma di Gesù e nostra ci ricorda anche un’altra verità.
Ci invita, infatti, a riconoscere che se è vero che Gesù per nascere non aveva bisogno di un albergo (non c’era posto, infatti, per loro nell’albergo) è perché Dio solo alberga in un cuore puro. Maria per la purezza del suo cuore ha reso visibile Dio!

Ecco la Missione della Madre di Dio che, finché ci sarà il mondo, non sarà mai conclusa: collaborare con lo Spirito Santo per riportare continuamente, per mezzo della purezza del cuore, Gesù al mondo e il mondo a Gesù, perché l’umanità trovi la vera pace!

More like this
Related

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 8 Settembre 2026

Molte volte, quando leggiamo il vangelo troviamo una frase...

don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 13 settembre 2026

I testi del vangelo di queste ultime domeniche stanno...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 8 settembre 2026

Il bambino che è generato in lei viene dallo...

Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 13 settembre 2026

«Non dico di perdonare sette volte, ma settanta volte...