p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 25 Maggio 2025

Domenica 25 Maggio 2025 - VI DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 14,23-29

Data:

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โ€œPaolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoroโ€ฆโ€.

Di un dibattito acceso si parla: la questione che vede una reazione forte e convinta di Paolo e Barnaba riguarda come seguire Gesรน Cristo. Affermavano la non necessitร  di osservare le prescrizioni della legge giudaica perchรฉ ciรฒ portava a rinchiudere lโ€™annuncio di Gesรน allโ€™interno di un sistema religioso: non รจ rigetto del Dio di Israele e del senso profondo della legge ma superamento di un rinchiudere la fede nel quadro di prescrizioni religiose.

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Esigere la circoncisione โ€“ prescrizione legale per lโ€™appartenenza religiosa โ€“ per i pagani che si accostavano alla comunitร  era quindi uno svuotamento del messaggio stesso di Cristo. Paolo aveva sperimentato nel suo cammino che la salvezza รจ radicalmente dono, non per proviene da privilegi o dallโ€™osservanza, ma evento di grazia di Dio che suscita la fede. Paolo e Barnaba sono preoccupati di dire che la salvezza non dipende dallโ€™uomo, da osservanze ma รจ dono gratuito e non richiede condizioni previe. Ciรฒ significa affermare lโ€™assolutezza dellโ€™agire di Dio in Cristo, il suo primato su ogni tipo di costruzione umana, anche religiosa. E questo dovrebbe essere paradigma per una critica a tutte le forme religiose che rinchiudono lโ€™esperienza della fede escludendo qualcuno perchรฉ irregolare o inosservante.

Gesรน, nella sua esperienza storica, era rimasto allโ€™interno della tradizione ebraica. A lui non si era posto il problema del venir meno alle prescrizioni della legge ebraica. Di fronte ad una situazione nuova che le prime comunitร  si trovano ad affrontare nel confronto con un โ€˜altra realtร โ€™ come il mondo dei pagani sorge una domanda inedita. Nellโ€™incontro si fa strada โ€“ per impulso dello Spirito โ€“ una comprensione piรน profonda del vangelo.

Il passaggio di Gerusalemme, primo concilio in cui una discussione accesa viene attuata e fa giungere a scelte coraggiose, รจ un momento decisivo e modello di altri passaggi. Gli apostoli ritornano cosรฌ al cuore dellโ€™annuncio di Gesรน cercando di esservi fedeli nel mutare della storia: il vangelo non puรฒ essere rinchiuso in un tempio, in una classe di sacerdoti, in una cultura, ma รจ apertura allโ€™Alteritร  di Dio, al suo amore per tutti, reso vicino nella vicenda di Gesรน. Cresce la comprensione della Parola di Dio, la tradizione progredisce nellโ€™esperienza di tutto il popolo di Dio, insieme e genera cambiamenti anche inattesiโ€ฆ

โ€œNon vidi alcun tempio in essa, perchรฉ il Signore Dio, lโ€™Onnipotente e lโ€™Agnello sono il suo tempio.โ€. Lโ€™Apocalisse parla di una cittร , la nuova Gerusalemme in cui la luce non viene da nientโ€™altro se non dalla presenza di Dio e dal Risorto: รจ questo lโ€™orizzonte finale della nostra storia ma รจ anche quanto siamo chiamati a vivere sin dโ€™ora nel non lasciarci imprigionare nella costruzione di templi che possano racchiudere Dio stesso e trattenere la sua ulterioritร  in progetti, dottrine e costruzioni umane.

โ€œSe uno mi ama, osserverร  la mia parola e il Padre mio lo amerร  e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di luiโ€ฆ e la parola che voi ascoltate non รจ mia, ma del Padre che mi ha mandatoโ€. Gesรน parla della sua parola, ma quella parola, รจ quella del Padre. La parola del Padre diviene la sua parola al punto che Gesรน stesso รจ parola del Padre. Nel IV vangelo รจ presente una lettura profonda della missione di Gesรน: in lui รจ possibile scorgere e ascoltare una Parola che viene da altrove, da altri, dal Padre. E Gesรน stesso รจ quella Parola, quel movimento di comunciazione e di incontro. Nella prima pagina del IV vangelo si legge: ยซDio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che รจ Dio ed รจ nel seno del Padre, รจ lui che lo ha rivelatoยป (Gv 1,18) o โ€“ traducendo meglio โ€“ โ€œil Figlio ne ha fatto lโ€™esegesiโ€. Gesรน come Figlio รจ esegeta del Padre. Gesรน spiega con la sua vita la parola del Padre e questo testo che Gesรน spiega รจ costituito dalle Scritture e dalla vita stessa del Padre che egli riceve come parola, nellโ€™evento di una comunicazione che รจ la danza dellโ€™amore.

โ€œSe uno mi ama, osserverร  la mia parola e il Padre mio lo amerร  e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di luiโ€. Gesรน promette un venire che รจ venire di incontro e relazione: รจ un dimorare che rende partecipi di una vita di relazione e di amore dato e ricevuto. Eโ€™ lโ€™abitare della presenza di un Dio amicizia nel cuore. Eโ€™ movimento generativo di vite donate che costruiscono comunitร  e tessono legami. E in questo dinamismo di vita vi รจ โ€“ nascosta ma profonda e attiva come fuoco โ€“ la presenza dello Spirito come colui che โ€˜sta pressoโ€™, consolatore e โ€˜avvocatoโ€™ ed anche maestro che con pazienza e con sguardo lungo invita a ricordare e insegna: โ€œil Parร clito, lo Spirito Santo che il Padre manderร  nel mio nome, lui vi insegnerร  ogni cosa e vi ricorderร  tutto ciรฒ che io vi ho dettoโ€.  

Per gentile concessione di p. Alessandro – dal suo blog.

p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.

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