p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 24 Settembre 2023

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โ€œโ€ฆi miei pensieri non sono i vostri pensieriโ€ฆโ€ La distanza tra cielo e terra รจ immagine che richiama ad una radicale differenza tra i pensieri di Dio e i nostri pensieri.

Eโ€™ invito a ricordare che la presenza di Dio non รจ riducibile alla nostra portata ma irrompe come alteritร  e chiede di incontrarlo senza pretesa di racchiuderlo nei nostri pensieri.

Le sue vie non sono le nostre vie e tuttavia siamo invitati a cercare il Signore, ad invocarlo come vicino. Un paradosso segna il cammino della fede: cโ€™รจ distanza infinita della alteritร  di Dio e dโ€™altra parte Egli si fa vicino, si fa incontrare. Lo possiamo invocare e si fa trovare da chi lo cerca: โ€˜cercate il Signore mentre si fa trovareโ€™.

Spesso la nostra ricerca di Dio รจ posta nellโ€™orizzonte di attese e pensieri nostri, non si apre allโ€™altro. La provocazione profetica spinge ad un cambiamento, a vivere una disponibilitร  nuova, ad accettare una povertร  di chi si affida: le sue vie sono altre dalle nostre. Lโ€™incontro con lui esige una disponibilitร  a lasciare i nostri pensieri per camminare nelle sue vie.

La parabola dei lavoratori non intende offrire insegnamenti sui criteri della giustizia sociale e sui rapporti di lavoro. Come tutte le parabole, ha al suo centro lโ€™annuncio dellโ€™irrompere del regno e indirizza allโ€™incontro con Dio il Padre.

Il padrone di casa che a diverse ore esce di casa per assumere lavoratori per la sua vigna a diverse ore prende operai disponibili e a tutti offre il medesimo salario. Al termine della giornata รจ giustificato il malumore dei primi nel vedere di essere pagati come gli ultimi giunti a lavorare allโ€™ultima ora. Il verbo โ€˜mormorareโ€™ racchiude tuttavia un segnale che sposta lโ€™attenzione degli ascoltatori. Si sta parlando, a  partire da una vicenda di lavoro, di Dio stesso. Mormorare รจ lโ€™azione di Israele nel deserto che mormorรฒ contro Jahvรจ perchรฉ non assecondava le sue attese.

Di fronte alla mormorazione il padrone risponde con una parola: โ€˜Amicoโ€™. Sta forse qui il centro di tutta la parabola: lโ€™incontro con Dio รจ esperienza di amicizia, ricevuta gratuitamente, a cui rispondere con lโ€™affidamento sincero.

โ€˜Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perchรฉ io sono buono?โ€™ La mormorazione  esprime il non comprendere perchรฉ si pretende porre Dio nelle categorie e nei pensieri delle proprie attese.

Il Padre che Gesรน annuncia dona la grazia e il perdono e non limita la sua bontร : ha a cuore che tutti, sia i primi come gli ultimi si aprano allโ€™incontro con lui. Nella parabola il comportamento del padrone rispetta criteri di giustizia โ€“ dร  a ciascuno quanto pattuito โ€“ e tuttavia va oltre e travalica confini stabiliti.

Apre la giustizia ad una dimensione piรน grande, quella della misericordia e del dono amico. Coloro che mormorano non comprendono che la passione piรน profonda di questo padrone della vigna รจ lโ€™incontro con Lui, lโ€™esperienza della gratuitร  dellโ€™incontro come amicizia. Sta qui il senso della fede.

Sta qui anche la apertura ad accogliere fino a tarda ora. Cโ€™รจ una passione di Dio ad incontrare primi e ultimi, soprattutto chi vanta diritti e meriti. Il regno di Dio รจ dono per tutti, รจ possibilitร  di vita che apre a scoprire un modo nuovo di stare con gli altri nellโ€™accoglienza, nella fraternitร  e sororitร .

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Gesรน esprime una critica profonda verso ogni modo di pensare Dio secondo misure umane, anche di tipo religioso, secondo i pensieri di dare-avere, secondo la logica del merito e della ricompensa.

Apre al senso della fede come amicizia con Dio che perdona e introduce ad un nuovo modo di pensare il rapporto con Lui e con gli altri. Lo stile della misericordia dovrebbe essere lo stile della vita della comunitร  che segue Gesรน.

Fonte: il sito di don Alessandro Cortesi


p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.