p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 16 novembre 2025

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โ€œโ€ฆ quel giorno, venendo, li brucerร  โ€“ dice il Signore degli eserciti โ€“ fino a non lasciar loro nรฉ radice nรฉ germoglio.ย  Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerร  con raggi benefici il sole di giustiziaโ€

Nellโ€™ultimo capitolo del suo libro Malachia presenta il motivo dellโ€™attesa di un โ€˜giorno del Signoreโ€™, con lโ€™indicazione di un messaggero che prepara la via. Nella tradizione ebraica Elia non era morto ma trasportato in cielo (2Re 2,11) e si attendeva il suo ritorno per preparare il popolo alla venuta di Dio.

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La figura di Elia รจ identificata a quella del messaggero: โ€œecco io invierรฒ il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribileโ€ (Mal 3,23). Malachia descrive questo giorno del Signore con gli elementi del fuoco e della paglia che si consuma. Dio stesso sarร  โ€˜testimone โ€ฆ contro gli oppressori della vedova dellโ€™orfano e contro chi fa torto al forestieroโ€ (Mal 3,5). Inย  contrasto con questa scena di fuoco sta lโ€™atmosfera di gioia per i โ€˜cultori del nome di Dioโ€™: per loro โ€˜sorgerร  il sole di giustizia con raggi benefici e voi uscirete saltellanti come vitelli di stallaโ€™ (Mal 3,20).

Questo riferimento al giorno del Signore soggiace alle parole di Gesรน davanti al tempio: โ€˜Verranno giorni in cui di tutto quello che ammirate non resterร  pietra su pietra che non venga distruttaโ€ (Lc 21,6). Alla domanda: โ€˜quando accadrร  questo e quale sarร  il segno che ciรฒ sta per compiersi?โ€ (Lc 21,7) Gesรน non risponde. Cโ€™รจ una curiositร  unita alla ricerca di segni, che per Gesรน vanno superate. Il suo invito sta nel coltivare vigilanza e responsabilitร  nel tempo presente. Ogni esperienza di prova puรฒ essere occasione per rendere testimonianza e per lasciare spazio allo Spirito che agisce nei cuori.

Di fronte alla distruzione del tempio compiuta dalle armate romane nellโ€™anno 70 la comunitร  di Luca ricordava lโ€™invito di Gesรน: โ€œnon vi terrorizzate, perchรฉ prima devono avvenire queste cose, ma non รจ subito la fineโ€. Gesรน richiama a distinguere tutto ciรฒ che puรฒ finire e a considerare che si vivono passaggi di fine di mondi culturali e sociali.

Ma invita a vivere anche nella prova e nei difficili passaggi della storia la responsabilitร  per anticipare con la propria testimonianza sin dโ€™ora il fine stesso della storia che รจ il sogno di pace di Dio. Il regno di Dio si realizzerร  alla fine ma sin dโ€™ora cresce in ogni scelta e atteggiamento di affidamento allโ€™opera dello Spirito e di testimonianza di Gesรน. Sta qui la fiducia del credente che fonda il suo impegno quotidiano sulle parole: โ€œMa nemmeno un capello del vostro capo andrร  perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vitaโ€.

Per gentile concessione di p. Alessandro – dal suo blog.

p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.

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