โIl Signore disse a Mosรจ: โFatti un serpente e mettilo sopra unโasta; chiunque, dopo essere stato morso lo guarderร , resterร in vitaโโ. Il segno del serpente posto in alto diviene simbolo di guarigione. Questa immagine รจ certamente presente allโautore del IV vangelo che richiama una citazione di Zaccaria: โun altro passo della Scrittura dice: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.โ
Gesรน rinvia a questo segno nel suo dialogo con Nicodemo, maestro ebreo che lo accosta di notte: lo invita a rinascere di nuovo, a scoprire la salvezza come dono del Dio della vita: โcome Mosรจ innalzรฒ il serpente nel deserto, cosรฌ bisogna che sia innalzato il figlio dellโuomo, perchรฉ chiunque crede in lui abbia la vita eternaโ.
- Pubblicitร -
Nel IV vangelo lโevento della croce รจ letto come momento di innalzamento. La croce, strumento orribile di tortura e di morte, nel IV vangelo รจ vista in modo paradossale come il luogo in cui il condannato รจ posto in alto. Sulla croce Gesรน รจ cosรฌ โinnalzatoโ, al di sopra di tutto. โโฆquando sarรฒ elevato da terra, attirerรฒ tutti a meโ (Gv 12,32). Il momento della crocifissione di Gesรน si apre ad una lettura del tutto inedita. Nella sua morte si rivela il volto del Padre che Gesรน ha raccontato con la sua vita: tutti saranno attirati a lui. Eโ il condannato ma sulla croce mostra come lโamore puรฒ giungere sino alla fine e mostrarsi piรน forte di ogni buio. Gesรน รจ posto in un luogo che sta piรน in alto di tutti. Per questo il IV vangelo legge la croce come glorificazione: la gloria di Gesรน non sta nel meraviglioso dei miracoli ma si manifesta nel dono della sua vita: โAvendo amato i suoi che erano nel mondo li amรฒ sino alla fineโฆโ.
La vera โgloriaโ di Gesรน sta nel dono della sua vita, nel suo essere venuto per servire. In ogni luogo in cui cโรจ un servizio gratuito per gli altri, anche nonostante il rifiuto, lรฌ cโรจ una presenza dellโamore di Dio, del suo volto. Gesรน sulla croce si fa solidale con tutti coloro che nella storia vivono il dramma della sofferenza ingiusta e della esclusione. Per incontrare lui ci rinvia ad essere solidali e farci vicini a coloro che vivono la croce, come sofferenza e ingiustizia subita, ma anche come luogo di fedeltร allโamore di Dio. Il grande messaggio della croce รจ annuncio di speranza e di bene per tutti: โDio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo ma perchรฉ il mondo si salvi per mezzo di luiโ.
Per gentile concessione di p. Alessandro – dal suo blog.
p. Alessandro Cortesi op
Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโIstituto Superiore di Scienze Religiose โsanta Caterina da Sienaโ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โGiorgio La Piraโ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ Firenze.

