mons. Vincenzo Paglia – Commento al Vangelo del 6 Giugno 2021

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โ€œEcco il pane degli angeli, pane dei pellegrini. Conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo nella gioia dei santiโ€. Cosรฌ prega la liturgia del Corpus Domini, festa nella quale si celebra la presenza di Gesรน nellโ€™Eucarestia. Dio non รจ unโ€™idea astratta, una filosofia vaga e senza tempo, inafferrabile, lontana. Gesรน non รจ mai un fantasma: รจ un corpo, concreto, che si presenta nellโ€™oggi, pellegrino che affianca i nostri passi e resta con noi quando si fa sera.

Non si puรฒ amare Dio senza amare il suo corpo, la sua concretezza, senza ascoltare la sua parola, voce di quel corpo. Il corpo del Signore non รจ muto, inerte come un idolo, da interpretare a piacimento. Parla, si spiega, diviene seme, consegna tutto se stesso a chi vuole accoglierlo, a chi non disprezza lโ€™amore, a chi non scappa, a chi non si crede giusto. Quel corpo continua a comunicare il suo Vangelo di amore nella confusione, nellโ€™incertezza della nostra vita e di questo mondo, parola di liberazione e di gioia: โ€œDio รจ con te, si dona a te, il male non vince, impara da me a volere bene!โ€.

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Quel corpo รจ presente nellโ€™Eucarestia. Per questo la Chiesa si ferma a contemplare lโ€™Ostia consacrata. In quellโ€™Ostia vi รจ il corpo di Gesรน trasfigurato, crocifisso e risorto, un corpo che ci accompagna nelle diverse stagioni della nostra vita, fin da quando, con emozione, lo abbiamo ricevuto la prima volta. Ed ogni volta che ci nutriamo di lui deve essere come la prima volta, sempre stupiti davanti ad un amore cosรฌ grande tanto da prendere dimora in noi. Questo Pane non diventa mai un diritto: non si compra, non ha prezzo, per noi calcolatori, che pensiamo non si faccia niente per niente; per noi che rendiamo tutto una convenienza, un interesse, anche la vita stessa.

รˆ un Corpo che ci insegna a volere bene gratuitamente: รจ il Corpo dโ€™amore di Dio. Lโ€™amore รจ sempre un dono. La vita รจ solo dono. Il Corpus Domini รจ corpo del cielo e della terra. Lโ€™altare dellโ€™Eucarestia rende presente quel tavolo della Pasqua, quando Gesรน prese il pane, lo spezzรฒ e lo diede ai suoi dicendo: โ€œQuesto รจ il mio corpoโ€ e poi il calice dicendo: โ€œQuesto รจ il mio sangueโ€. Quel pane e quel vino, secondo le parole stesse di Gesรน, sono veramente il Corpus Domini, il corpo di Gesรน. รˆ un corpo che si dona totalmente, che non conosce avarizia, calcolo, risparmio.

Questo Corpo consacrata rimanda ad un altro corpo di Cristo, quello dei poveri, dei deboli, dei malati. Anche in essi vi รจ la carne di Cristo. Giovanni Crisostomo, padre della Chiesa, vescovo di Costantinopoli, amava dire: โ€œSe volete onorare il corpo di Cristo, non disdegnatelo quando รจ ignudo. Non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre fuori del tempio trascurate questโ€™altro Cristo che รจ afflitto dal freddo e dalla nuditร โ€. โ€œTutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli piรน piccoli, lโ€™avete fatto a meโ€, disse Gesรน. Non si puรฒ onorare il Corpus Domini sulla mensa e poi disprezzare lo stesso Corpus Domini nei poveri e nei fratelli. Non amiamo unโ€™idea!

Il Vangelo ci aiuta ad amare la concretezza, tutta umana, della carne, del corpo, del corpo umano e concreto come il mio. รˆ quel corpo segnato dalla vita, con quelle mani grandi, consumate e belle di un anziano. Quello รจ il corpo di Cristo: quel vecchio che non puรฒ alzarsi, che non chiede nemmeno piรน, che si vergogna, che aspetta qualcuno con cui parlare, che non ha chi lo sorregga o, peggio, lo visiti. Il corpo di Cristo รจ quello di poveri emigranti: di donne piene di sogni e di paure, di bambini sperduti, di uomini che cercano con disperazione il futuro, costretti ad affidarsi a trafficanti, trattati come cose. Sono corpi di cui gli uomini non hanno saputo e voluto conoscere la storia, il volto, il nome, inghiottiti come sono dal mare. Dio conosce il nome di quei poveri corpi. Conosce quello di ognuno. Li scalda lui, li accoglie, li protegge, li capisce, li ascolta, li accarezza, ci perde il tempo lui. Il loro corpo รจ il suo. Come esorta papa Francesco, beato colui che ama il corpo di Cristo nel corpo sofferente dei poveri.

Amiamo il corpo di Gesรน nella sua Eucarestia. Amiamo il corpo del Signore nel corpo dei poveri e dei fratelli. La debolezza dellโ€™altro รจ quella di Dio. Andiamo a visitare i soli, onoriamo il Corpus Domini fermandoci davanti a chi chiede e rendiamolo bello con lโ€™amore. Venerare il corpo spezzato e versato sullโ€™altare ci farร  amare la debolezza del corpo di Cristo nei suoi fratelli piรน piccoli.

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Per gentile concessione di mons. Paglia. Commento tratto dal suo sito.