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Mons. Sabino Iannuzzi – Commento al Vangelo del 1 Dicembre 2024

Il commento al Vangelo della Prima Domenica di Avvento di Mons. Sabino Iannuzzi

Puoi leggere la trascrizione, non rivista, del video qui sotto.

Il Maestro è qui e ti chiama

Cari amici, siamo nuovamente qui per cominciare questo tempo nuovo del nostro anno liturgico: questo tempo d’Avvento, che proietta l’esperienza della nostra vita su quel invito di Gesù, il quale continua a farsi presente nella storia, nella quotidianità, per poterci così invitare a scoprire sempre più la sua vita e ad accoglierla nel nostro cammino.

C’è la frase del Vangelo di oggi, significativa, quando Gesù dice ai suoi discepoli, e lo ripete a ciascuno di noi: State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano. È l’esperienza della vita e della storia, quell’attesa a non perdere mai di vista l’itinerario della nostra strada. Quell’itinerario che, nella sollecitudine del nostro essere, ci invita a riscoprire e ad accogliere la presenza di Dio nella storia.

Quella presenza diventa la capacità di saper riconoscere la bellezza di quei segni di Dio che, come Papa Francesco ci ricorda, sono chiamati a diventare segni di speranza. Una speranza nuova, una speranza che deve darci sempre più la forza di saper riconoscere il presente di Dio nella vita di ciascuno di noi.

E allora, da qui, quell’invito ancora pressante nella pagina del Vangelo: Vegliate in ogni momento, pregando. La vigilanza e la preghiera siano le armi, siano soprattutto, per così dire, quelle norme per poter orientare questo cammino verso la meta.

Il Signore è venuto, il Signore continua a venire, il Signore verrà. La nostra sfida è quella di saperlo accogliere qui, quando Egli si manifesterà, e vuole trovarci pronti, solleciti. Non perdiamo l’occasione: il Signore passa. Dobbiamo saper condividere con Lui il pellegrinaggio della vita nella storia.

Buona domenica a tutti.