Pentecoste
Eccoci arrivati alla pienezza della Pasqua. Per poterla celebrare degnamente ci sono voluto cinquanta giorni durante i quali abbiamo ripetuto la grande sinfonia pasquale sullโunico tema: โCristo รจ veramente risorto, Alleluya!โ.
Era lโora terza quando gli apostoli furono ripieni di Spirito Santo e il loro timore, addirittura paura, si trasformรฒ in coraggio e cominciarono ad annunciare che Gesรน, che avevano Crocifisso, era il Messia promesso dai profeti. Era venuto lo Spirito Santo, primo dono ai credenti, nel quale โtutte le cose sono create e sussistonoโ, ma che agisce in maniera nascosta ed efficace, tanto da non farsi riconoscere.
Quando Paolo chiese ai Galati se avessero ricevuto lo Spirito Santo risposero che non sapevano neppure che esistesse. Per noi oggi la cosa รจ diversa, veniamo da un periodo in cui si รจ parlato molto dello Spirito Santo come Colui che avrebbe fatto eleggere il Nuovo Papa. ร vero, e Gli siamo grati, ma il ruolo dello Spirito Santo รจ molto piรน esteso.
ร la terza persona della SS. Trinitร e come le altre due ha il suo ruolo. il Padre crea. Il Figlio redime e salva. Lo Spirito Santo santifica, quindi tutto quello che รจ relazione dellโuomo con Dio รจ opera dello Spirito Santo. Il Padre crea per mezzo dello Spirito ad immagine del Figlio; il Figlio redime donandoci lo Spirito e lo Spirito Santo ci unisce al Padre e al Figlio.
Le Persone della Trinitร non sono un Io, un Tu e un Egli, ma un IO un TU e un NOI. Lo Spirito Santo รจ il NOI che unisce il Padre e il Figlio e la Trinitร a tutta la creazione e allโuomo. Ogni nostra relazione con Dio รจ opera dello Spirito Santo. ร Lui che opera nei Sacramenti. Curiosamente da notare che รจ Lui che trasforma il pane nel Corpo di Cristo, ma รจ sempre Lui che fa sรฌ che il Cristo che riceviamo nellโEucarestia ci santifichi, per cui la preghiera da fare dopo la Comunione รจ: โVieni Santo Spirito e trasformami nel Cristo che ho ricevutoโ.
Gesรน stesso ci ha parlato di Lui, come riporta Giovanni nel suo Vangelo al cap. 17, e ci sono dei momenti nel vangelo in cui Gesรน, dinanzi alla lentezza dei suoi discepoli nel comprendere quanto stava accadendo, esclama: โO generazione incredula! Fino a quando sarรฒ con voi? Fino a quando dovrรฒ sopportarvi?โ. Evidentemente pensava alla venuta dello Spirito che avrebbe detto loro โtutta la veritร โ.
Ovviamente la potenza dello Spirito di Dio irrompe sul mondo non soltanto attraverso i Sacramenti e il ministero della Chiesa, ma come un uragano che โfa vivere e santifica lโuniversoโ. Il suo luogo di azione, la casa in cui abita รจ il cuore del credente; รจ di lรฌ che trasforma tutte le cose. Certamente durante il Conclave lo Spirito non svolazzava nella Cappella Sistina cercando dove posarsi, ma era presente nellโanima dei Padri Cardinali per orientare il loro pensiero verso il piรน degno di ricevere quel ministero. Nella Chiesa si รจ sempre fatto cosรฌ fin dallโinizio.
Parlando del nostro rapporto con lo Spirito, la Chiesa nella sua preghiera lo chiama โdolce ospite dellโanimaโ. ร nellโanima per guidare la nostra vita secondo lo spirito e lo fa ricordandoci tutto quello che Gesรน ci ha detto, non con violenza e forza, ma โsuggerendoโ. Sono parole stesse di Gesรน, esattamente come la โbrezza leggeraโ come apparve ad Elia. Si muove in punta di piedi nella nostra vita, rispettoso della nostra libertร , ma con dolcezza รจ capace di trasformare una esistenza da peccatore a santo.
La Pentecoste ci richiama allโattenzione allo Spirito e al dovere del raccoglimento e del silenzio per sentire la voce di Colui che suggerisce. Da parte nostra la preghiera โVieni Santo Spirito, Vieni Santo Spirito, Amen. Alleluya!โ
