mons. Giuseppe Mani – Commento al Vangelo di domenica 22 febbraio 2026

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La vita: un cammino pieno di tentazioni

La parola di Dio ci descrive la condizione in cui ci troviamo e ci offre il senso profondo dalla quaresima. San Paolo ci aiuta a fare il passaggio dalla Genesi alla triplice tentazione di Gesù. Basta una semplice suggestione del serpente per far cadere la donna e l’uomo, i tre tentativi non sono riusciti a far cadere Gesù. Tra i due fatti la congiunzione è molto più larga, cosmica. Tra il peccato di Adamo e l’obbedienza di Gesù c’è lo stato del mondo. Vediamolo.

La fragilità della condizione umana. “Per un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e attraverso il peccato la morte”. All’inizio della quaresima siamo invitati a riconoscere la fragilità della nostra condizione umana. Guardiamo al peccato e agli effetti rovinosi del peccato di un solo uomo. Pensiamo a Hitler, pensiamo agli attuali governati, pensiamo al mondo organizzato sul denaro e dal potere. Ma pensiamo anche ai effetti disastrosi sui figli delle famiglie che si dividono.

Anche per il nostro peccato il male entra nel mondo anche se nel marasma generale non ce ne accorgiamo. Il deserto in cui viviamo la nostra quaresime è infestato dal male e regno del demonio che ha suscitato le guerre facendo dell’umanità un enorme campo di battaglia contrassegnato dalla paura e dalla vendetta. La guerra è sempre frutto e azione del demonio che tenta l’uomo con l’evidente tentazione di “volere essere come Dio” e sostituirsi a Lui, di stabilire senza di Lui il potere sulle cose del mondo che affida alla nostra fragilità. Dio aveva modellato l’uomo dalla polvere del suolo e lui ha voluto prendere il posto del suo creatore senza conoscere il bene e il male prima ancora di agire bene contro il male.

La prima tappa della Quaresima ci invita a guardare la debolezza della nostra vita e quali sono in noi gli effetti del peccato originale. Semplicemente scoprire con curiosità le nostre tentazioni , cosa saremmo capaci di fare.

Questa però non è l’ultima parola della situazione del mondo né della nostra situazione personale. “Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti”.

Gesù si è fatto tentare per me, per te. Per insegnarci che nel nostro deserto non c’è solo il demonio ma anche Lui con la sua Parola, col suo Pane e con la sua Acqua. C’è Lui stesso che continua ad essere tentato in noi .

IL suo corpo , che è la chiesa che vive nel deserto del mondo è sotto l’attacco continuo del demonio, ma Gesù che è il Capo di questo corpo è sempre vincitore presso il Padre a sostenerci nella lotta e vincere attraverso di Noi.

La guerra contro il male è decisamente e definitivamente vinta, restano le battaglie finali, la traversata del deserto è assicurata, la terra promessa la raggiungeremo, tutto il male avrà la fine, lottiamo con la vittoria nel cuore: questo è il modo per attraversare il nostro deserto.

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