Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 6 Luglio 2022

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MERCOLEDÌ 06 LUGLIO – QUATTORDICESIMA SETTIMANA T. O . [C]

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.

È cosa giusta chiedersi: “Come si annuncia il Vangelo?”. Una sola è la risposta vera, giusta, perfetta: “Il Vangelo si annuncia divenendo Vangelo vivente il suo annunciatore”. Se tra il Vangelo e l’annunciatore, o il missionario del Vangelo, non vi è perfetta identità, allora il Vangelo che si annuncia non è il Vangelo di Cristo Gesù. Anche se la lettera del Vangelo potrebbe essere uguale a quanto è scritto nei Testi Sacri, lo spirito del Vangelo non è nella lettera che si annuncia. Ora senza lo spirito del Vangelo che è divenuto la nostra vita, ogni annuncio è infruttuoso. Manca la verità della lettera e la verità è data dallo spirito del Vangelo che governa la nostra vita. In fondo lo spirito del Vangelo è lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo ha scritto il Vangelo, lo Spirito Santo è la verità del Vangelo, lo Spirito Santo è la vita del Vangelo, perché Lui del Vangelo è la verità, la sapienza, l’intelligenza, la vita. È anche lo Spirito che converte al Vangelo.

Senza lo Spirito Santo che governa il cuore di colui che annuncia il Vangelo, sempre l’annuncio mancherà della sua verità, sapienza, intelligenza, vita. Mancherà anche della conversione e della fede in esso. Tutte queste cose sono frutto dello Spirito Santo in colui che il Vangelo annuncia. Ecco perché la sola forma perfetta di annunciare il Vangelo è divenire Vangelo. Divenendo Vangelo, lo Spirito Santo può governare tutto di noi e noi saremo strumenti perfetti perché Lui possa entrare nei cuori attraverso la Parola che noi diciamo e attrarre a Cristo Gesù tutti coloro che da Lui si lasceranno attrarre. Ecco perché il Vangelo non può essere annunciato solo dicendo la sua lettera. La lettera senza lo Spirito Santo a nulla serve. Senza lo Spirito Santo la Parola che noi diciamo non è colma di vita. È solo una misera parola. Invece colmiamo la Parola di Spirito Santo ed essa diviene Parola di vita che crea vita e produce molti frutti di conversione e di fede in Cristo Gesù.

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LEGGIAMO IL TESTO DI Mt 10,1-7

Come si diviene Vangelo vivente? Obbedendo noi per primi ad ogni verità contenuta nella Parola. Poiché la verità contenuta nella Parola solo lo Spirito Santo la conosce e solo lo Spirito Santo la può creare nel nostro cuore, perché noi le diamo pienezza di vita e la portiamo al sommo del suo sviluppo, è necessario che sempre lo Spirito abiti nel nostro cuore. È Lui il germe della vita di ogni Parola di Cristo Gesù.

Se Lui non governa il nostro cuore, la Parola è senza il germe della vita. È una Parola morta che mai produrrà un solo frutto di vita eterna. Neanche un solo frutto di fede produrrà, perché è Parola senza il germe della vera vita, vera sapienza, vera intelligenza, vera fede, vera verità. È una parola che è priva di Cristo. La Parola del Vangelo ha un solo fine: portare la vita di Cristo nei cuori e aiutare ogni cuore a dare vita perfetta a Cristo Gesù.

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Ora se il fine della Parola è quello di portare Cristo nei cuori, perché si doni a Lui pieno sviluppo nella nostra vita, così che la nostra vita diventi vita di Cristo e la vita di Cristo nostra vita, una parola detta non colma di Spirito Santo mai potrà portare il germe di Cristo, perché solo uno può portare Cristo nei cuori, allo stesso modo che lo ha portato nel seno purissimo della Vergine Maria: lo Spirito Santo. Ma lo Spirito Santo non deve stare nel cielo. Deve essere invece nel nostro cuore e avere di esso il pieno governo.

Più noi cresciamo nello Spirito Santo, più lo Spirito Santo cresce in noi e più la Parola del Vangelo che annunciamo si carica del germe di Cristo Gesù. Lo Spirito Santo pianta il germe di Cristo nel cuore di chi ascolta, questi si converte, crede nel Vangelo, e il chicco di grano che è Cristo inizia il cammino della sua nuova vita nel cuore credente. Ma tutto questo può avvenire solo per opera dello Spirito Santo che è lo Spirito che ha in mano tutta la vita del missionario del Vangelo e di essa se ne serve sia per manifestare la bellezza del Vangelo vissuto e sia perché attraverso la sua Parola lui possa portare il germe della vita che è Cristo Gesù in ogni altro cuore.

Ecco perché chi non diventa Vangelo vivente, anche se annuncia il Vangelo, dirà la lettera di esso. Mai per la sua parola lo Spirito Santo potrà piantare il germe di Cristo in un altro cuore. Il germe vero di Cristo lo Spirito Santo non lo attinge nei cieli, lo attinge nel cuore del missionario del Vangelo. Ora se Cristo Gesù non è nel cuore di chi il Vangelo annuncia, lo Spirito non lo potrà mai attingere e nessuna piantagione di Cristo Signore avverrà mai in un altro cuore.

Ecco perché il missionario del Vangelo, lo Spirito Santo e Cristo Signore devono essere una cosa sola. Non tre cose separate, ma una cosa sola. Oggi Gesù manda i suoi Apostoli in missione. Come essi mostrano il Vangelo? Attraverso i prodigi che il Signore dona loro di compiere. Compiendo i prodigi, il mondo crede che la loro Parola è vera Parola di Dio. La Madre di Gesù ci aiuti. Vogliamo annunciare il Vangelo vivendo ogni Parola del Vangelo.

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