MERCOLEDร 04 GENNAIO โ TEMPO DOPO NATALE
E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cosรฌ, seguirono Gesรน. Gesรน allora si voltรฒ e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: ยซChe cosa cercate?ยป. Gli risposero: ยซRabbรฌ โ che, tradotto, significa Maestro โ, dove dimori?ยป. Disse loro: ยซVenite e vedreteยป.
Quando la Lettera agli Ebrei parla della fede, cosรฌ inizia il suo discorso: โLa fede รจ fondamento di ciรฒ che si spera e prova di ciรฒ che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio. Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sicchรฉ dallโinvisibile ha preso origine il mondo visibile. Per fede, Abele offrรฌ a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, avendo Dio attestato di gradire i suoi doni; per essa, benchรฉ morto, parla ancora.
Per fede, Enoc fu portato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovรฒ piรน, perchรฉ Dio lo aveva portato via. Infatti, prima di essere portato altrove, egli fu dichiarato persona gradita a Dio. Senza la fede รจ impossibile essergli graditi; chi infatti si avvicina a Dio, deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano. Per fede, Noรจ, avvertito di cose che ancora non si vedevano, preso da sacro timore, costruรฌ unโarca per la salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannรฒ il mondo e ricevette in ereditร la giustizia secondo la fede. Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedรฌ partendo per un luogo che doveva ricevere in ereditร , e partรฌ senza sapere dove andava (Eb 11,1-8).
A questo discorso che รจ fondato su un principio di ordine universale, dobbiamo aggiunge un secondo principio che รจ di ordine personale, particolare, specifico. La fede iniziale ha bisogno di un perenne contatto con la Persona Divina che รจ allโorigine della nostra fede e la Persona divina deve sempre venire in aiuto della nostra fede. La fede pertanto vive di un dialogo perenne e ininterrotto tra il Signore che parla e lโuomo che ascolta e tra lโuomo che parla e il Signore che ascolta. Senza questo dialogo, la fede si ferma alla prima parola e non va oltre.
Riflettiamo per un istante. Due discepoli di Giovanni il Battista, sentendo il loro maestro che presentava Gesรน come lโAgnello di Dio, lasciano lui e seguono Gesรน. Non appena Gesรน si volta e chiede loro: โChe cosa cercateโ, Gesรน non รจ lโAgnello di Dio, รจ giร divenuto il loro Maestro: โRabbรฌ dove dimori?โ. I due discepoli vanno con Gesรน e vi rimangono fino allโora decima, le quattro del pomeriggio. Chi รจ ora Gesรน per loro? Agnello di Dio prima. Poi il Maestro. Dopo qualche ora trascorsa con Cristo, per Andrea Gesรน รจ giร il Messia.
Ecco con quali parole lui parla a Simone, suo fratello: “ยซAbbiamo trovato il Messiaยป โ che si traduce Cristoโ. Andrea pensa bene di condurre il fratello da Gesรน. A Simone Gesรน rivela di essere non solo il Messia, ma anche Dio. Come Dio ha cambiato il nome ad Abram, cosรฌ anche Cristo Gesรน cambia il nome a Simone: โFissando lo sguardo su di lui, Gesรน disse: ยซTu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefaยป โ che significa Pietro”. Cosรฌ il Signore ad Abram: โQuando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: ยซIo sono Dio lโOnnipotente: cammina davanti a me e sii integro.
Porrรฒ la mia alleanza tra me e te e ti renderรฒ molto, molto numerosoยป. Subito Abram si prostrรฒ con il viso a terra e Dio parlรฒ con lui: ยซQuanto a me, ecco, la mia alleanza รจ con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai piรน Abram, ma ti chiamerai Abramo, perchรฉ padre di una moltitudine di nazioni ti renderรฒ. E ti renderรฒ molto, molto fecondo; ti farรฒ diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilirรฒ la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te.
La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darรฒ in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarรฒ il loro Dioยป (Gen 17,1-8). Ecco il miracolo del cammino della fede quando il soggetto a cui รจ rivolta la Parola entra in un dialogo perenne con il suo Dio e Signore, con Cristo suo Salvatore, con lo Spirito Santo, veritร di ogni Parola della fede.
LEGGIAMO IL TESTO DI Gv 1,35-42
La fede non รจ solo ascolto di una Parola a noi rivolta, ma รจ soprattutto conoscenza della Persona che a noi parla. Tutti gli uomini di fede sono passati per questa via. Oggi non solo non abbiamo piรน la Parola della fede, la Parola a noi rivelata, non abbiamo piรน neanche la conoscenza della Persona o delle Persone dal cui cuore sgorga la Parola della fede.
Non abbiamo la veritร del Padre, non abbiamo la veritร dello Spirito Santo, non abbiamo la veritร di Cristo Gesรน. Neanche la conoscenza della veritร della Chiesa. Ci aiuti la Madre di Dio a recuperare la purissima veritร della nostra santissima fede. ร nella vera fede il vero dialogo con il nostro Dio
- Pubblicitร -



