LUNEDร 24 OTTOBRE โ TRENTESIMA SETTIMANA T. O . [C]
ยซIpocriti, non รจ forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o lโasino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?ยป.
Cristo Gesรน, pieno di Spirito Santo, agisce con sapienza di Spirito Santo. In ogni momento sa quale opera compiere con la piรน grande prudenza che gli suggerisce lo Spirito del Signore che รจ in Lui. Senza lo Spirito di Dio, la nostra misericordia sarร sempre secondo la carne, mai secondo le esigenze del Padre celeste, mai secondo il suo comando di amore. Sarร una misericordia che nรฉ redime e nรฉ salva. Sarร una misericordia che manca della sua veritร , finalitร , luce, santitร .
Solo una misericordia santa attrae i cuori a Dio, li conduce a Lui. Li fa credere e sperare nel suo amore. La vera misericordia puรฒ essere solo opera di Dio in noi per mezzo del suo Santo Spirito. La vera misericordia non รจ un moto che nasce dal nostro cuore. Deve essere purissima obbedienza alla volontร di Dio ed รจ obbedienza se avviene nel rispetto del ministero, della missione, dei carismi con i quali il Signore ci ha arricchiti.
In Dio mai potrร esserci contraddizione tra missione, ministero, carisma, misericordia, caritร , amore, opera di santitร . Se Dio ha creato un albero perchรฉ produca un frutto, non puรฒ chiedere a questโalbero che ne produca un altro. Cosรฌ se ha creato il Presbitero perchรฉ produca il frutto del dono della grazia e della veritร , non puรฒ chiedergli che produca altri frutti.
LEGGIAMO IL TESTO DI Lc 13,10-17
La misericordia di Dio non si esaurisce in una sola opera, ma รจ la comunione di molti ministeri, molti carismi, molte missioni. Vi รจ comunione se vi รจ rispetto del carisma, del ministero, della missione non degli altri, ma nostra. La vera misericordia inizia quando ognuno chiede il rispetto di ciรฒ che Dio ha fatto di Lui, il rispetto del ministero e del carisma che il Signore gli ha affidato. Farsi rispettare รจ lโinizio della misericordia.
Non farsi rispettare รจ assenza di vera misericordia. Un presbitero puรฒ anche occuparsi del corpo dei suoi fratelli. La sua รจ perรฒ misericordia vana. ร vana la sua misericordia, perchรฉ sottrae il tempo alla misericordia vera, a quella verso lo spirito e lโanima, i cui benefici saranno anche sul corpo.
Per una misericordia falsa trascura la misericordia vera. Cosรฌ dicasi del laico, o del non presbitero che volesse consegnarsi alla cura delle anime e dello spirito, senza aver ricevuto il mandato da Dio. Vivrebbe una misericordia falsa, trascurando quella vera che lo vuole occupato nelle cose del corpo. Per le cose dello spirito, puรฒ dare qualche saggio consiglio, ma poi dovrร mandare dal presbitero, incaricato a dare la misericordia vera: la luce della Parola e lโimmersione piena nella grazia e nella veritร di Gesรน Signore.
Gesรน apparentemente sta guarendo un corpo. Invece lui sta guarendo tutti i cuori, tutti i pensieri, tutte le volontร , che si privano della vera misericordia per una cattiva, anzi pessima interpretazione della legge del Padre suo. Il miracolo รจ solo modalitร usata da Gesรน per insegnare al suo popolo che lโamore verso lโuomo supera quello riservato ad un animale. Gli uomini di ogni tempo invece creano leggi di misericordia per gli animali mentre le aboliscono per i loro fratelli. ร stoltezza di amore.
Chi non รจ guidato, mosso, condotto dallo Spirito Santo, sarร sempre un cattivo interprete del Vangelo. Dalla cattiva interpretazione della Parola del Signore mai si potrร amare dalla volontร del Signore. Si amerร dalla volontร dellโuomo, ma sarร sempre un amore non di salvezza, non di redenzione, non di giustificazione. Sarร un amore che non dona vita.
ร questa la differenza tra lโamore di Gesรน, governato dallo Spirito Santo, e lโamore di scribi e di farisei. Quello dei farisei era un amore che si dava da fare per salvare un asino o un bue caduto in un pozzo, ma nulla faceva per salvare una donna che era afflitta da un male incurabile e per di piรน da molti anni. ร lo stesso amore dei padroni dei porci affidati al figlio minore della Parabola evangelica. Per i porci cโera cibo in abbondanza. Per il custode dei porci non vi era neanche una carruba.
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Oggi non si ha un amore sconfinato per gli animali, mentre si abbandonano milioni e milioni di persone alla fame, alla nuditร , alla malattia, alla sofferenza indicibile? Che amore abbiamo verso lโuomo se prima lo concepiamo e poi lo uccidiamo? E noi sappiamo che ogni anno si uccidono milioni e milioni di bambini appena concepiti. Tutto questo attesta che non siamo guidati dallo Spirito Santo. Il nostro non รจ amore. ร solo istinto di peccato e impulso di un cuore senza Dio.
Vergine Maria, Madre di Dio, ottienici la saggezza viva dellโamore.



