ร la mia carne per la vita del mondo
GIOVEDร 22 APRILE (Gv 6,44-51)
Nel Libro della Sapienza si chiede al Signore con preghiera accorata che mandi la Sapienza per governare la nostra vita. Senza di essa si barcolla nelle tenebre: โยซDio dei padri e Signore della misericordia, che tutto hai creato con la tua parola, e con la tua sapienza hai formato lโuomo perchรฉ dominasse sulle creature che tu hai fatto, e governasse il mondo con santitร e giustizia ed esercitasse il giudizio con animo retto, dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono, e non mi escludere dal numero dei tuoi figli, perchรฉ io sono tuo schiavo e figlio della tua schiava, uomo debole e dalla vita breve, incapace di comprendere la giustizia e le leggi. Se qualcuno fra gli uomini fosse perfetto, privo della sapienza che viene da te, sarebbe stimato un nulla. Tu mi hai prescelto come re del tuo popolo e giudice dei tuoi figli e delle tue figlie; mi hai detto di costruirti un tempio sul tuo santo monte, un altare nella cittร della tua dimora, immagine della tenda santa che ti eri preparata fin da principio. Con te รจ la sapienza che conosce le tue opere, che era presente quando creavi il mondo; lei sa quel che piace ai tuoi occhi e ciรฒ che รจ conforme ai tuoi decreti. Inviala dai cieli santi, mandala dal tuo trono glorioso, perchรฉ mi assista e mi affianchi nella mia fatica e io sappia ciรฒ che ti รจ gradito. Ella infatti tutto conosce e tutto comprende: mi guiderร con prudenza nelle mie azioni e mi proteggerร con la sua gloria. Cosรฌ le mie opere ti saranno gradite; io giudicherรฒ con giustizia il tuo popolo e sarรฒ degno del trono di mio padre.
Quale uomo puรฒ conoscere il volere di Dio? Chi puรฒ immaginare che cosa vuole il Signore? I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni, perchรฉ un corpo corruttibile appesantisce lโanima e la tenda dโargilla opprime una mente piena di preoccupazioni. A stento immaginiamo le cose della terra, scopriamo con fatica quelle a portata di mano; ma chi ha investigato le cose del cielo? Chi avrebbe conosciuto il tuo volere, se tu non gli avessi dato la sapienza e dallโalto non gli avessi inviato il tuo santo spirito? Cosรฌ vennero raddrizzati i sentieri di chi รจ sulla terra; gli uomini furono istruiti in ciรฒ che ti รจ gradito e furono salvati per mezzo della sapienzaยปโ (Sap 9,1-18). Gesรน รจ dono del Padre. Questo dono perรฒ va anche chiesto con preghiera insistente. Non solo questo dono va chiesto al Padre, ma anche coloro che il dono devono preparare per noi, trasformando il pane in corpo di Cristo e il vino in sangue. Si prega perchรฉ il Signore sempre ci doni Cristo pane di vita eterna, se si prega perchรฉ il Signore mandi vescovi e presbiteri. Senza di essi non cโรจ nรฉ Cristo pane di Parola e neanche Cristo, vero corpo e vero sangue di vita eterna. Quando non si prega perchรฉ il Signore mandi vescovi e presbiteri, neanche si prega per avere la Parola e lโEucaristia. Significa che siamo discepoli di Gesรน senza anima, senza spirito, senza cuore. Siamo cristiani insensibili. Non riceviamo Cristo con vivo desiderio, perchรฉ non abbiamo chiesto Cristo al Padre con vivo desiderio e con preghiera ininterrotta.
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In quel tempo, disse Gesรน alla folla: ยซNessuno puรฒ venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterรฒ nellโultimo giorno. Sta scritto nei profeti: โE tutti saranno istruiti da Dioโ. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perchรฉ qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In veritร , in veritร io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo รจ il pane che discende dal cielo, perchรฉ chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrร in eterno e il pane che io darรฒ รจ la mia carne per la vita del mondoยป.
Ora Gesรน parla con divina chiarezza ai Giudei: โIl pane che io darรฒ รจ la mia carne per la vita del mondoโ. Dal mangiare spirituale, si passa al mangiare reale. La carne รจ vera, reale, sostanziale carne. Non รจ linguaggio figurato o simbolico quello di Gesรน Signore. Veramente, realmente, essenzialmente si mangia il suo corpo, la sua carne nellโEucaristia. ร il mistero della fede. Solo nella fede si accoglie questa veritร e solo per fede la si puรฒ vivere. Ma anche solo per fede si puรฒ chiedere a Dio questo dono.
Madre della Redenzione, Angeli, Santi, otteneteci sempre questo dono dal Padre.
Nota: Questo commento al Vangelo รจ gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuitร .



