- Pubblicità -

Mons. Angelo Spina – Commento al Vangelo del 29 Novembre 2024

Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo

Nel Vangelo di oggi, preso da Luca al capitolo 21, dal versetto 29 e seguenti, leggiamo:
“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”.

- Pubblicità -

Nel Vangelo di oggi viene affrontato un tema che tocca ciascuno di noi molto da vicino. Non tocca solo la nostra intelligenza, ma tutto noi stessi. Che cosa resta di tutto ciò che abbiamo vissuto, costruito, delle persone che abbiamo amato, delle istituzioni che ci hanno entusiasmato e così via?

Riflettendoci un poco, capiamo bene che entra in gioco la nostra vita, l’esistenza di ciascuno di noi. Il Signore fa una distinzione netta: da una parte il cielo e la terra, dall’altra parte la parola di Dio e il regno di Dio.

Il cielo e la terra che passano potrebbero essere ciò che ci colpisce ed emoziona superficialmente. Anche nella vita quotidiana sappiamo bene che esistono attività, come la musica e lo sport, che ci caricano di tanta adrenalina, di tanto coraggio e sprint. Ma poi i momenti entusiasmanti passano.

Cosa rimane allora? Siamo capaci di accorgerci dei segni che ci sono nella nostra vita? Le parole che Gesù ci dona, allora, sono parole che non finiranno mai. Perché il cristiano non si sente mai abbandonato, poiché Gesù ci assicura di non aspettarci solo al termine del nostro lungo viaggio, ma di accompagnarci in ognuno dei nostri giorni.

E perché fa questo? Semplicemente perché ci ama. E Dio sicuramente provvederà a tutti i nostri bisogni. Non ci abbandonerà nel tempo della prova e nemmeno quando la vita è tutta buia, perché il suo amore è una luce infinita.

A tutti auguro una serena e buona giornata nella pace del Signore.