Verso i nostri pari
Nel capitolo 16 del suo Vangelo lโevangelista Luca raggruppa alcuni insegnamenti di Gesรน sullโuso del denaro e dei beni terreni: un tema che dovrebbe interrogare sempre noi cristiani. E il brano di oggi che apre questo capitolo ci presenta una parabola che ci lascia perplessi, scardina il nostro modo quieto, lineare, di pensare, di ben-pensare.
Si parla del caso un amministratore, forse incapace ma di certo scaltro, che ha amministrato male il patrimonio che un padrone gli ha affidato. Gesรน come sempre parla di eventi reali, concreti, che stanno anche oggi sotto i nostri occhi. Lโamministratore ha sperperato denaro non suo. Ed ecco, contro le nostre aspettative cโรจ una lode per luiโฆโฆ
Certo Gesรน non loda la frode, ma ci vuole portare verso altro, raccontandoci i pensieri, il comportamento dellโamministratore dopo lโaccusa del padrone, sottolineandoci i vari aspetti.
E proprio qui penso sia il centro del messaggio di questo brano: il Vangelo, essendo โbuona notiziaโ, apre ad una vita piena, vera, non รจ certo un testo di morale. Purtroppo a volte, nel corso della storia lo si รจ ridotto ad una serie di obblighi morali. Il Vangelo รจ buona novella รจ lo svelamento di Dio misericordioso verso noi figli amati, a noi riconoscerlo e vivere in pienezza fin dโora.
Nella parabola di oggi il padrone non si sofferma sulla sua perdita, ma loda la scaltrezza usata dallโamministratore. Questโultimo prende atto del suo comportamento svelato dal padrone, non si giustifica, non cerca scuse e soprattutto non denuncia altri per il risultato della sua amministrazione. Gli viene chiesto conto,e certamente sarร licenziato. E allora, riconoscendo i propri limiti โnon ho la forza, mi vergognoโ usa le sue capacitร , le sue doti, per crearsi unโalternativa, per poter sperare in giorni buoni per lui, grazie ai debitori del suo padrone, da lui sollevati dal loro debito.
Si serve cioรจ del denaro per crearsi nuove relazioni che lo potranno aiutare. Approfittando del tempo che gli รจ dato, dellโoggi, cerca di plasmare o meglio, di dare speranza al suo futuro.
E il versetto 8 che chiude il nostro brano ci invita a porre la nostra attenzione proprio sulla scaltrezza dellโamministratore. I โfigli di questo mondoโ usano infatti le loro capacitร , la loro intelligenza per cogliere il presente ed agire di conseguenza, molto piรน dei โfigli della luceโ.
Cโรจ un invito pressante in queste parole di Gesรน a pensare, a trovare soluzioni, seguendo le indicazioni del Vangelo per costruire una vita che sia buona per tutti. E questo ci chiede responsabilitร e non dimissione o sconforto verso i problemi. Ci chiede unโattenzione agli eventi quotidiani, vicini e lontani, usando il denaro, e non solo: tutto ciรฒ che siamo in grado di fare con le nostra capacitร , per camminare spediti verso il Regno che ci attende.
Al versetto 8 si legge che i figli di questo mondo sono piรน scaltri โverso i loro pariโ. Questo รจ un invito per noi a creare relazioni fondate sulla veritร di ciรฒ a cui crediamo, relazioni veramente fraterne, verso tutti perchรฉ tutti sono nostri โpariโ, nella coscienza di essere tutti figli e figlie di uno stesso Padre che prepara per noi un Regno.
sorella Margherita
Per gentile concessione del Monastero di Bose.
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