Piรน volte i vangeli riportano la reazione di stupore ammirato delle folle di fronte alle parole originali e potenti, alle parole โdi graziaโ (Lc 4,22) o ai gesti di cura e guarigione di Gesรน. Qui, la meraviglia รจ suscitata dalla guarigione di un epilettico: โTutti restavano stupiti di fronte alla grandezza di Dioโ (Lc 9,43a). Lo stupore esprime la dimensione simbolica della realtร e coglie lโazione di Dio nellโintervento sanante di Gesรน. Lo stupore รจ il moto profondo con cui lโuomo si lascia illuminare e perfino colpire, ferire, dalla bellezza, dalla grandiositร , dalla bontร di ciรฒ che gli sta intorno.
Luca poi allarga lโorizzonte del lettore affermando che lโammirazione di โtuttiโ non riguardava solo quellโepisodio di guarigione, ma era rivolta a โtutte le coseโ (Lc 9,43b) che Gesรน faceva. Di fronte a questa platea ammirata Gesรน agisce in un modo che spiazza il lettore, cosรฌ come lascia interdetti i discepoli. Non solo non sfrutta la positiva reazione della folla di fronte al suo agire e dunque alla sua persona come se il fine della sua missione fosse il raccogliere applausi o consensi, ma si rivolge ai suoi soli discepoli, quasi scegliendoli di tra i โtuttiโ, e consegnando loro indicazioni che vanno oltre il momento presente e intravedono il futuro. Gesรน chiede ai discepoli di โporre bene nelle loro orecchieโ, cioรจ di imprimersi bene in mente, di ricordare, di scolpire nel loro cuore, di introiettare e custodire le parole e i fatti a cui stanno assistendo per poter reggere lo scandalo che li coglierร quando vedranno consegnato in balia degli uomini il Gesรน che ora ha parole e gesti potenti, รจ ammirato e lodato e incontra il favore di tanti, di tutti. Ciรฒ che i discepoli devono ricordare, meditare, interiorizzare, sono i gesti e le parole potenti di Gesรน, il suo fare il bene e il suo benedire, perchรฉ verrร il momento in cui Gesรน entrerร nello spazio della debolezza, dellโimpotenza e del silenzio e non solo non sarร ammirato, ma sarร denigrato, insultato e percosso. Alla situazione di glorificazione attuale, ne seguirร una di umiliazione e abbandono. Allora i discepoli potranno tenere vivi il legame con Gesรน e la fiducia in lui grazie โ anche โ alla memoria.
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Il cosiddetto โsecondo annuncio della passioneโ, in realtร in Luca รจ molto generico, privo tanto del riferimento alla morte quanto alla resurrezione: Gesรน mette davanti alle menti dei discepoli un quadro che loro nemmeno riescono a concepire e immaginare. E lโignoranza dei discepoli รจ la notazione su cui si chiude questo breve passo evangelico. Per loro, al momento, รจ del tutto impossibile comprendere quanto Gesรน sta dicendo. Ovvero: non riescono in alcun modo a concepire che il cammino del Messia possa comportare sofferenza e umiliazione. Dietro a questo rifiuto vi รจ anche la paura che ciรฒ che concerne il Maestro possa arrivare a riguardare anche loro. Tale รจ la paura che, inibiti, si impediscono di porre domande a Gesรน sullโargomento. E il non domandare รจ indizio di non libertร . Per i discepoli, a questo momento della sequela, la paura ha ancora la meglio sulla fede, sul coraggio della fede. Come spesso accade anche ai credenti.ย
fratel Luciano
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Il Figlio dellโuomo sta per essere consegnato. Avevano timore di interrogarlo su questo argomento.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9, 43b-45
In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซMettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dellโuomo sta per essere consegnato nelle mani degli uominiยป.
Essi perรฒ non capivano queste parole: restavano per loro cosรฌ misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.
Parola del Signore
