Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 28 Gennaio 2021

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โ€œViene forse la lampadaโ€ฆโ€ (v. 21): sรฌ, viene la luce, anzi, รจ giร  venuta come ci ha ricordato il tempo di Natale che abbiamo vissuto poche settimane fa. โ€œVeniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomoโ€ (Gv 1,9). Viene la lampada nonostante noi, ma viene per noi; viene per illuminare le nostre tenebre, per svelare ogni cosa, per rendere ogni cosa manifesta.

Vieneโ€ฆ e a noi รจ chiesto solo di accoglierla, di lasciarla brillare alta sopra di noi e di custodirla in noi, nelle profonditร  dei nostri cuori perchรฉ sia lei, la luce, a guidarci, a orientarci, a vincere la paura, il sospetto, le tenebre che sempre cercano di invaderci, di sedurci, di tirarci a sรฉ. Viene la lampada per riempire le nostre vite di luce, per renderci figli della luce che, come Adamo ed Eva nel giardino dellโ€™in-principio, non si vergognano della loro nuditร  perchรฉ la sanno amata e custodita dal loro Creatore, nonostante i difetti, le mancanze, le storture o le lordure.

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Viene la lampada, e se per il salmista questa lampada รจ la parola delle Scritture (โ€œLa tua parola รจ lampada ai miei passi, luce sul mio sentieroโ€, Sal 119,105), per noi questa parola, questa luce, ha preso carne in Gesรน Cristo, la parola ultima e definitiva del Padre, colui che il Padre stesso ci invita ad ascoltare: โ€œQuesti รจ il figlio mio, lโ€™amato, ascoltateloโ€ (Mc 9,7). Ecco allora che per noi la luce รจ Cristo, รจ lui la parola che ci nutre e ci guida, la parola che dobbiamo sempre ascoltare, la luce che guida i nostri passi sul cammino della pace.

A noi di discernere questa luce e questa parola, che restano in eterno e che non sono lo sfavillio seducente, ma inconsistente, di tanti luccichii che ci attorniano, di tante parole che senza profonditร  scorrono via come infinite e assordanti chiacchiere che si perdono nelle porositร  dellโ€™esistenza. Tra le numerose parole che ci raggiungono ogni giorno ci sono quelle che, nascendo dal grembo dellโ€™ascolto, sono eco della Parola, e quelle invece che, anche se โ€œstuzzicanoโ€ le nostre orecchie e i nostri cuori con la loro ricercatezza, sono in realtร  buchi neri che inghiottono tutto ciรฒ che entra nella loro orbita, lasciandoci nel nostro buio dopo lโ€™apparente chiarore (o addirittura dentro il loro apparente chiarore). […] Continua a leggere il commento di sorella Ilaria sul sito del Monastero…


Fonte

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