Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 22 Settembre 2025

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Ricevere luce per dare luce

โ€œVoi siete luce nel Signore, camminate come figli della luceโ€: questa affermazione che รจ anche una esortazione di Paolo ai cristiani di Efeso (EF 5,8) puรฒ essere un buon commento al breve brano evangelico di oggi, brano costituito dalle ultime parole di Gesรน nel discorso in parabole secondo Luca.

Siamo chiamati a lasciar brillare alta la luce della Parola che ci รจ donata dal Signore affinchรฉ chi entra nella nostra casa, ovvero chi ci incontra, chi entra in relazione con noi, la veda, ne sia a sua volta illuminato e alla sua luce possa camminare: โ€œLa tua parola Signore รจ lampada ai miei passi, luce sul mio sentieroโ€ (Salmo 119,105).

Come la luce รจ chiamata a irradiarsi, a illuminare ogni cosa rivelandone i contorni, i colori, le forme, cosรฌ la parola di vita che quotidianamente riceviamo, che ci nutre e ci orienta, deve poter brillare attraverso di noi oltre di noi e raggiungere altri che, grazie ad essa, possano vedere e possano essere visti. Sรฌ, perchรฉ la luce non solo serve agli occhi di chi guarda ma serve anche per strappare dal buio, dal nascondimento e dal segreto, le cose, le persone e ogni creatura.

La metafora della luce viene spesso utilizzata nella Scrittura per parlare sia della parola di Dio sia piรน genericamente del dono di vita di Dio, perchรฉ la luce, come lโ€™aria, il pane e lโ€™acqua, รจ un elemento essenziale alla vita: non รจ un caso che secondo il libro della Genesi il primo atto che Dio compie nel creare lโ€™universo รจ proprio separare la luce dalle tenebre: โ€œDio disse: โ€˜Sia la luceโ€™ e la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separรฒ la luce dalle tenebreโ€ (Gen 1,3-4).

Gesรน stesso applicherร  a sรฉ questa immagine: โ€œIo sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerร  nelle tenebre, ma avrร  la luce della vitaโ€ (Gv 8,12).

Ricevere la luce per ricevere la vita; ricevere la luce per donare, irradiare a nostra volta la luce; ricevere la luce attraverso un ascolto attento. โ€œFate attenzione a come ascoltateโ€: se in Marco 4,24, nel testo parallelo al nostro, lโ€™accento cade su cosa ascoltare (โ€œFate attenzione a quello che ascoltateโ€) nella versione di Luca invece รจ molto importante il come ascoltare, la qualitร  dellโ€™ascolto perchรฉ, lo sappiamo bene, cโ€™รจ ascolto e ascolto: si puรฒ ascoltare ma essere distratti, si puรฒ ascoltare ma subito dimenticare, si puรฒ ascoltare con le orecchie ma non con il cuore, e via dicendo. Gesรน invece ci chiede un ascolto attento, profondo, che sappia trasformarci, renderci luminosi, capaci di irradiare quella Parola che riceviamo da lui e che siamo chiamati a trasmettere agli altri.

Noi non siamo la luce, ma siamo chiamati a portare la luce, come una lampada che fa brillare la sua fiamma alta nella casa, illuminando ogni cosa attorno a sรฉ. Gesรน ci invita ad avere un ascolto capace di ricevere per non illuderci di avere giร  ciรฒ che lui solo puรฒ donarci ogni giorno come pane quotidiano, come parola di vita. Sรฌ perchรฉ la lampada deve essere costantemente alimentata affinchรฉ la luce possa continuare a brillare alta e non spegnersi mai.

sorella Ilaria

Per gentile concessione del Monastero di Bose.

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