Comprendere la misericordia di Dio
Nel racconto evangelico di Matteo troviamo spesso delle citazioni dellโAntico testamento per far vedere come si compiano nel Nuovo testamento con la venuta di Gesรน di Nazareth.
La citazione del profeta Osea: โMisericordia io voglio e non sacrificioโ (Os 6,6) รจ particolarmente cara al primo evangelista, infatti, la troviamo anche al capitolo nove: โNon sono i malati che hanno bisogno del medico. Andate e imparate cosa significa misericordia io voglio e non sacrificiโฆโ (Mt 9,13).
Nel nostro testo Gesรน รจ dispiaciuto perchรฉ le persone piรน religiose del suo tempo, i farisei, non sono riusciti a comprendere il significato di Osea 6,6 e dopo aver ricordato loro un paio di casi in cui lโosservanza della legge non รจ stata rispettata per giusta causa dice: โSe aveste compreso che cosa significa โMisericordia io voglio e non sacrificioโ non avreste condannato persone innocentiโ.
Veniamo cosรฌ a comprendere che lโesercizio della misericordia รจ piรน importante della pratica dei sacrifici rituali previsti dalla legge per lโespiazione dei peccati. Ma questo per i farisei, non รจ per nulla spontaneo. Per arrivare alla pratica della misericordia occorrono due condizioni: โandare e imparareโ e comprendere bene: โse aveste compresoโฆโ (Mt 12,7).
I farisei, come spesso anche noi, pensano che occorra meritarsi la benevolenza del nostro Dio tramite dei sacrifici. E se casomai si cade in peccato, bisogna fare dei sacrifici espiatori proporzionali alla gravitร della colpa commessa per guadagnarsi il suo perdono. Ma questi ragionamenti rivelano un livello di comprensione del nostro Dio veramente inadeguato e fuorviante. Infatti, in Gesรน la rivelazione giร presente nellโAntico testamento, ci mostra come il perdono dei peccati che inevitabilmente ciascuno compie, ci รจ giร stato concesso. Nessun genere di sacrificio puรฒ farci ottenere il perdono perchรฉ il perdono ci รจ giร stato donato. Il problema รจ che a noi questo non sta bene. La gratuitร del perdono sembra metterci fuori gioco, togliendoci ogni genere di ruolo allโinterno delle nostre piccole e grandi storie di salvezza. Questa gratuitร di perdono concessa a tutti da parte del nostro Dio non ci piace, perchรฉ meritarla ci dร la sensazione di poterci โguadagnareโ almeno un poโ la nostra salvezza. Salvezza che necessita, secondo i nostri ragionamenti sbagliati, di una nostra partecipazione. Questa รจ una comprensione totalmente sbagliata dellโagire del nostro Dio. Giustamente siamo richiamati a un: โSe aveste compresoโฆโ cioรจ, a una comprensione corretta che va imparata piano piano.
Cosรฌ arriveremo davvero a poter rispondere alla misericordia del Signore con sacrifici di lode, cioรจ lodandolo per la sua grande misericordia perchรฉ โil suo amore รจ per sempreโ (Sal 136), perchรฉ il suo amore non solo non va meritato, ma non puรฒ essere annullato da nessuna mancanza o inadempienza piccola o grande che sia. A essere onesti con se stessi dobbiamo arrivare a riconoscere di essere colpevoli e perdonati. Sรฌ, veramente occorre lodare il Signore perchรฉ il suo amore e la sua misericordia sono per sempre. E in forza di questa misericordia arriveremo a non condannare persone innocenti e fra queste i primi siamo noi, ciascuno di noi!
fratel Dario a Cellole
Per gentile concessione del Monastero di Bose.
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