โGesรน non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sullโuomo. Egli infatti conosceva quello che cโรจ nellโuomoโ (Gv 2,25).
Gesรน vive nella veritร , ossia vive pienamente la sua vocazione di Figlio di Dio. Vive nella carne umana il desiderio di Dio per la persona umana. Percorrendo la sua vita nei vangeli veniamo a contatto con la sua autenticitร , con la sua unitร interiore, e dunque con la sua autorevolezza senza maschere o altri sotterfugi per farsi valere. Conosce la complessitร del cuore umano, la sua fatica ad accettare la propria veritร in umiltร e semplicitร .ย
Allora prende le vesti di profeta, porta la parola del Padre, per chiamare il popolo alla veritร . Cosรฌ ha chiamato i farisei a prendere coscienza delle proprie contraddizioni; nel seguito del testo chiama anche i dottori della Legge, che sono i teologi e i predicatori dellโepoca.ย
Il suo discorso รจ violento, certo, poichรฉ โconosce quello che cโรจ nellโuomoโ, sa di dover scuotere le sicurezze fasulle degli scribi, sa di dover mettere in atto la cura di Dio per il suo popolo. La storia di Israele, che รจ paradigma della storia dellโumanitร , รจ questa lotta continua tra le potenze di vita proposte da Dio e le reazioni mortifere degli esseri umani, incapaci di accogliere con semplicitร la vita proposta loro. Alla passione amorosa di Dio che vuole la vita, cโรจ allora la risposta violenta di morte degli uomini che uccidono i profeti quando essi denunciano e richiamano alla veritร (cf. vv. 47.54).
โGuai!โ (vv. 47.52): parola di rimprovero e di chiamata profetica passionale. Parola di tristezza, di lamento funebre, che si puรฒ anche tradurre liberamente con โInfelici siete voi!โ.ย
Vivere nellโipocrisia senza riconoscerla e senza tentare di sradicarla porta allโinfelicitร , ma questa infelicitร รจ difficile da riconoscere: โMaestro, dicendo questo, tu offendi anche noi!โ (Lc 11,45). Gesรน si espone con grande coraggio per rivelare loro il loro guaio.
Gli scribi hanno il compito di spezzare il pane della Scrittura per il popolo, per fare comprendere la salvezza di Dio. La loro responsabilitร รจ grande: โAvete portato via la chiave della conoscenza, voi non siete entratiโ (v. 52). Sono rimasti fuori, ed รจ per questo che devono fingere unโidentitร di figli di Dio, davanti a sรฉ e davanti al popolo. Se, davanti alla chiamata continua di Dio attraverso le Scritture e i profeti, non ci convertiamo, cโรจ un rifiuto della veritร nostra e lo spazio interiore diventa libero per lโipocrisia, per la scissione interiore. Gesรน, che conosce i cuori, mette in luce questa tenebra, la sua unitร interiore รจ salvezza per noi, lui รจ il โbeatoโ, noi gli โinfeliciโ. โInfelici voiโ (vv. 47.52) richiama il โbeati voiโ. Ma il vangelo fa una scissione tra gli infelici e i โbeatiโ felici? Ci condanna ai nostri โguaiโ? Siamo tutti degli infelici per la nostra mancanza di unitร che viene dalla difficoltร di accettare la veritร . Abbiamo paura della condanna se la guardiamo in faccia, invece lo svelamento della nostra veritร nella luce degli occhi di Gesรน ci guida verso la felicitร del vangelo che รจ beatitudine. Il โguai a voiโ puรฒ portarci al โbeati voiโ, se ci convertiamo: buona notizia!
Sorella Sylvie
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