Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 14 novembre 2025

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Come sarร  il giorno del Figlio dellโ€™Uomo?ย 

Il brano del Vangelo odierno contiene le parole conclusive del primo discorso escatologico di Luca e prefigura il compimento della storia al ritorno certo ma imprevedibile del Figlio dellโ€™Uomo. I toni apocalittici di questo evento sottolineano la natura irripetibile di quellโ€™evento e ci interrogano sui motivi che sostengono o meno la nostra sequela dietro a Gesรน. Per questo Luca ci invita a orientare lo sguardo su Gesรน che compie il suo cammino verso Gerusalemme dove incontrerร  una morte certa.

Gesรน รจ animato infatti da unโ€™urgenza che trasmette con parole forti ai discepoli affinchรฉ riconoscano nel suo procedere il culmine della rivelazione dellโ€™imminenza del Regno di Dio. Gesรน non lascia cioรจ i suoi ascoltatori in una vaga aspettativa perchรฉ il Regno รจ giร  dentro di loro ( Lc 17,20), cioรจ in quelle relazioni personali che rendono irripetibile ogni esistenza. Come per Noรจ, Lot e sua moglie anche i discepoli possono udire una parola che li invita a un cammino di conversione.

Gesรน allora col suo ministero invita a cercare nel passato lโ€™inizio della storia di Salvezza perchรฉ รจ cosรฌ che Dio opera da sempre, stringendo unโ€™alleanza con ogni creatura fin dal suo nascere. Il Vangelo cioรจ prova a suggerire come il momento della morte sia unito al dono di vita racchiuso nella relazione di ognuno col Dio e Padre misericordioso rivelato da suo Figlio.

La morte infatti del Figlio dellโ€™Uomo รจ lโ€™unica โ€œnecessariaโ€ per il Vangelo (Lc 9, 22) perchรฉ appaia chiaramente che lui รจ lโ€™inviato del Padre. Ora puรฒ essere piรน chiaro perchรฉ viene detto che il giorno del Figlio dellโ€™Uomo verrร  allโ€™improvviso, perchรฉ vigiliamo e ci prepariamo ad accoglierlo.

Gesรน quindi si premura di dire ai discepoli come ciรฒ che sarร  decisivo per loro non avverrร  in modo da โ€œattirare lโ€™attenzioneโ€; non importa cioรจ chiedersi quando o dove noi stessi potremo vivere unโ€™esperienza di conversione piuttosto importa riconoscere la nostra paura o esitazione.

รˆ questo per esempio il cammino indicato al fratello maggiore nella parabola del figliol prodigo; cโ€™รจ una soglia da varcare ed รจ quella della condivisione della gioia fraterna, quella soglia che rappresenta la seconda โ€œnecessitร โ€ nel Vangelo di Luca ( Lc 15,32 ). Era necessario rallegrarsi del ritrovamento del figlio perduto, dice il padre del racconto, mostrando il volto misericordioso del Padre che desidera sempre la comunione con noi e tra di noi. รˆ questa la conversione che si apre a noi oggi, sempre possibile perchรฉ quotidiana.

La venuta del Figlio dellโ€™Uomo รจ quindi lโ€™annuncio di un evento che, come un lampo da oriente a occidente, puรฒ accadere ovunque e in qualsiasi momento e noi potremo riconoscerlo dal medesimo fulgore luminoso uscito dal sepolcro il giorno della risurrezione ( Lc 24,4 ).

Il mistero del Regno รจ essenzialmente un mistero di luce che si svela nellโ€™incontro con una persona, il Cristo Risorto. Piรน che la conoscenza del momento in cui questo avverrร  รจ necessaria unโ€™attesa vigilante. Per prepararci serve lasciar germinare il seme della Parola e della caritร  che come un lievito generano frutti in abbondanza. Gesรน รจ quindi il Figlio che torna per rivelarci il volto di eterna misericordia del Padre.

fratel Norberto

Per gentile concessione del Monastero di Bose.

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