Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 12 Febbraio 2020

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La buona notizia che ci raggiunge oggi con questa pagina dellโ€™evangelo รจ che il Signore guarda e interviene sul nostro cuore. Il cuore, quellโ€™intimo di noi stessi che dร  senso a ogni nostra azione e dal quale a volte cerchiamo di fuggire per non guardarlo in faccia, quellโ€™intimo che a volte รจ abitato da tenebre di morte che ci procurano angoscia, anchโ€™esso รจ abitato dal Signore che ci ha visitati.

Nelle nostre profonditร , che talvolta possiamo percepire come un inferno che ci abita, anche lรฌ il Signore Gesรน รจ penetrato con la sua morte e con la sua discesa agli inferi (cf. 1Pt 3,19), e in quegli abissi egli fa giร  risplendere la luce della sua resurrezione.

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Non vi รจ tenebra in noi che non sia abitata dalla sua luce, non vi รจ abisso da cui egli non ci faccia, insieme a lui, risalire, non vi รจ angoscia che non abbia in sรฉ il germe della sua pace. Si tratta solo di crederci, anche se tutta la nostra esperienza passata, i nostri ragionamenti e il nostro sentire porterebbero a farci credere il contrario.

Si tratta, in fin dei conti, di credere alla potenza della resurrezione e di accettare – mettendo in atto un autentico cammino di conversione, di ritorno – di compiere il cammino della risalita, dellโ€™uscita dal baratro, della riemersione alla vita, guidati da questa luce e da questa forza, che come una piccola fiammella e una dolce ma tenace forza ci guidano e ci prendono per mano.

Per questo possiamo non temere di dare un nome e di guardare la tenebra, lโ€™impuritร , il peccato, il male che sono in noi, e che noi talvolta possiamo trovarci dentro anche senza che lโ€™abbiamo voluto, e anche senza che noi vogliamo che esso ci muova allโ€™azione.

E tuttavia vi sono in noi delle potenze, delle spinte interiori, quelle che i padri della chiesa chiamavano โ€œpassioniโ€ e che forse oggi noi inglobiamo nel termine generale di โ€œemozioniโ€, che non sono sempre emozioni positive. Sรฌ, possono essere immediate, non premeditate, ma questo non รจ il segno della loro positivitร . Puรฒ esservi in noi una spontaneitร  negativa, forze di male, che sono nel nostro cuore e che escono da noi. Bisogna imparare a riconoscerle e, anzitutto, a dare loro un nome. Dare loro un nome รจ giร  lโ€™inizio della vittoria.

Noi non siamo schiavi di ciรฒ che proviamo e sentiamo. Se lโ€™evangelo di oggi mette a nudo il male che รจ dentro di noi รจ solo per offrirci una parola di speranza: anche lรฌ il Signore viene a visitarci e incontrarci, per offrirci quel cuore nuovo, quel cuore di carne che fin dallโ€™Antico Testamento egli ci ha promesso (cf. Ez 36,25-27).

Per questo non esiste peccato da cui chiunque possa sentirsi garantito dal cadervi, e nessuno di per sรฉ รจ migliore di altri (cf. Lc 18,11). Ma la nostra speranza non sta nel nostro essere migliori di qualcuno, o nella nostra eventuale forza, ma dalla speranza, dalla chiamata che รจ rivolta a ciascuno di noi ad accogliere e a seguire quel germe di vita nuova, di resurrezione che mediante il battesimo รจ stato posto nelle nostre esistenze e che รจ germe di vita, potenza che vince quale male che sentiamo come piรน forte di noi, luce che rischiara le nostre tenebre, gioia profonda che ci pervade nonostante tutto. Accogliamo, dunque, questa buona notizia!

sorella Cecilia

Fonte

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Ciรฒ che esce dallโ€™uomo รจ quello che rende impuro lโ€™uomo.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 14-23 ย  In quel tempo, Gesรน, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: ยซAscoltatemi tutti e comprendete bene! Non cโ€™รจ nulla fuori dellโ€™uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dallโ€™uomo a renderlo impuroยป. Quando entrรฒ in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: ยซCosรฌ neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciรฒ che entra nellโ€™uomo dal di fuori non puรฒ renderlo impuro, perchรฉ non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?ยป. Cosรฌ rendeva puri tutti gli alimenti. ย E diceva: ยซCiรฒ che esce dallโ€™uomo รจ quello che rende impuro lโ€™uomo. Dal di dentro infatti, cioรจ dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impuritร , furti, omicidi, adultรจri, aviditร , malvagitร , inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dallโ€™interno e rendono impuro lโ€™uomoยป. ย  Parola del Signore

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