Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Commento al Vangelo del 19 Giugno 2025

- Pubblicità -

È assurdo e blasfemo pretendere di convincere Dio, onnipotente e Signore, con la forza delle parole.
Siamo ben lontani dalla preghiera, che è invece comunione di amore e vivo desiderio di conformarsi pienamente alla volontà divina.

Gesù, maestro, ci insegna a rivolgerci a Dio e a chiamarlo con l’appellativo di Padre, immergendoci così subito in una dimensione di amore e facendoci riscoprire l’origine della nostra fraternità.

- Pubblicità -

Ci fa chiedere poi che la santità di Dio, del suo nome, sia partecipata e vissuta anche da noi, affinché il suo regno si estenda ovunque e in tutti.

Riconoscendolo come unica fonte del vero bene, chiediamo che la sua volontà si compia in noi con la stessa perfezione con cui è vissuta in cielo.

Chiediamo anche che sia provvido con noi, dandoci il pane e quanto occorre alla nostra vita.

Riconoscendoci peccatori e trasgressori della sua legge divina, imploriamo il suo perdono, impegnandoci a nostra volta a perdonare coloro che ci hanno offeso.

Scopriamo così che la preghiera di Gesù non è solo il modo migliore di comunicare con il Padre, in un afflato di intimità e di amore, ma è anche il miglior programma di vita per ogni credente.

Fonte: Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Bassano Romano (VT)

Altri Articoli
Related

p. Roberto Pasolini, OFM Cap. – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesù che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesù che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesù che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 12 aprile 2026

Se non mostriamo le ferite dell'amore non crederanno al...