Monaci Benedettini Silvestrini – Commento al Vangelo del 12 Febbraio 2023

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La Pienezza nell’Amore.

Gesรน รจ venuto a dare compimento, non ad abolireโ€ฆ, รจ venuto, come dice San Paolo nella “pienezza dei tempi”. La sua persona, la sua presenza, la sua dottrina nuova รจ pienezza e compimento. Il percorso del popolo d’Israele, tutto quanto ci viene narrato nel Vecchio Testamento, mira ad un approdo finale, ad una meta, ad una Pasqua temporale ed eterna, che in Gesรน si compie, nella vita di ognuno di noi si attua in continuitร . Durante il nostro pellegrinaggio siamo perรฒ posti, in virtรน del dono della libertร  e in vista di un premio eterno, dinanzi a scelte che demarcano i confini tra il bene e il male: “Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male”, ammonisce il Siracide. Il salmista per questo poi proclama: “Beato chi cammina nella legge del Signore”.

San Paolo precisa che il cristiano “beato” e fedele alla sua vocazione, non รจ un sapiente di questo mondo, un furbo, ma รจ colui che si adorna “della sapienza di Dio”, dono dello Spirito Santo, meritato, promesso e donato a noi dallo stesso Gesรน. รˆ proprio in virtรน di quello Spirito che Egli puรฒ proclamare e proporre un comandamento nuovo, la legge dell’amore. Puรฒ dire all’uomo redento e illuminato, “ma Io vi dico”, per indicare comportamenti non piรน ispirati alla semplice giustizia legale o soltanto all’umana equitร !

Ora รจ possibile adempiere il bene non piรน nel sacro timore della legge, ma con la forza vitale dello Spirito, che ci consente di tendere alla perfezione dell’amore: ยซNell’amore, dice l’Apostolo Giovanni, non c’รจ timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perchรฉ il timore suppone un castigo e chi teme non รจ perfetto nell’amoreยป. Ma Gesรน ci dice in tono imperativo: “Siate voi dunque perfetti come รจ perfetto il Padre vostro celeste”. Una perfezione che si ottiene, si misura e si confronta sempre con la gratuitร  e immensitร  dei doni di Dio.

In questo senso dobbiamo intendere il forte ammonimento: ยซSe dunque tu presenti l’offerta all’altare e lรฌ ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di teโ€ฆ va’ prima a riconciliarti con lui!ยป. Non รจ possibile attingere alla fonte dell’amore se noi lo neghiamo al nostro prossimo. San Giovanni afferma: “Se uno dicesse: “Io amo Dio”, e odiasse il suo fratello, รจ un mentitore.

Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non puรฒ amare Dio che non vede”. Da quella stessa fonte divina derivano tutte le nostre scelte e tutti i nostri comportamenti. รˆ lo Spirito che ci rende limpidi, sinceri, leali, che fa del nostro parlare: “sรฌ, sรฌ”, “no, no” e crea una invalicabile barriera ad ogni raggiro, falsitร  e inganno.

Monaci Benedettini Silvestrini

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