Pace e bene cari fratelli e sorelle, questa domenica siamo chiamati ad aprirci allo stupore per l’inabitazione divina di Dio e a riscoprire le coordinate della pace, dono e compito del Signore Risorto.
Che il Signore ci aiuti ad essere efficaci strumenti della sua pace
Gesรน. โE la parola che voi ascoltate non รจ mia, ma del Padre che mi ha mandato.โ Le autoritร tendevano a dividere Gesรน dal Padre, e Gesรน qui afferma invece che cโรจ perfetta unitร , cโรจ perfetta sintonia, perchรฉ Gesรน dice: ยซSe uno mi ama, osserverร la mia parolaยป; sa di promessa e, al contempo, di cammino aperto al futuro.
ยซSe uno mi ama, osserverร โฆยป. Osservare la sua parola significa amare come Lui, vivendo in obbedienza al Padre, facendo della propria vita un dono, a servizio del prossimo. E la risposta di Gesรน รจ: ยซil Padre mio lo amerร e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di luiยป; non sta parlando dellโaldilร ma della risposta del Padre a coloro che aderiscono con amore al Figlio suo.
ยซGesรน sta dicendo qualcosa di straordinario: a chi lo ama, quindi chi, come lui, orienta la propria vita per il bene degli altri, รจ oggetto dellโamore del Padre e lui e il Padre vengono in questo individuo e prendono dimora presso di luiยป (p. A. Maggi). La SS. Trinitร viene ad inabitare e a unirsi sempre piรน profondamente al credente, dilatando la sua capacitร di amare per fare di ogni singolo e di ogni comunitร il suo tempio vivente dal quale si irradia il suo amore misericordioso.
Santa Chiara dโAssisi, scrivendo alla sorella Santa Agnese, disse: ยซEcco, รจ ormai chiaro che, per la grazia di Dio, lโanima dellโuomo fedele รจ piรน grande del cielo, perchรฉ i cieli non possono contenere il Creatore, mentre la sola anima fedele รจ sua dimora e sede (โฆ) come afferma la Veritร stessa: Chi mi ama sarร amato dal Padre mio, e io lo amerรฒ, e verremo a lui e faremo dimora presso di lui (Gv 14, 21.23).
Come dunque la gloriosa Vergine delle vergini lo portรฒ materialmente, cosรฌ anche tu, seguendo le sue orme, specialmente quelle di umiltร e povertร , senza alcun dubbio lo puoi sempre portare spiritualmente nel tuo corpoยป (3^ lett. 21-26). ร un mistero di una bellezza unica. Non un Dio lontano o che abita in mura costruite da mani dโuomo, ma un Dio vicino, piรน intimo a noi di noi stessi, che inabita il cuore e si manifesta soprattutto quando amiamo Lui e gli altri, quando ci comportiamo da persone piรน umane!
A ragione santโAgostino diceva: ยซquando ami vedi Dio in te!ยป. Nellโatto stesso di amare puoi contemplare Dio che opera, e nella gioia di amare puoi sentire (non a livello emozionale ma profondo) la consolazione di Dio in te!
ยซQuindi questa รจ lโaffermazione straordinaria di Gesรน. E continua: โChi non mi ama, non osserva le mie paroleโ; chi non fa della propria vita un servizio dโamore per il bene degli altri non ha nulla a che vedere con insieme continuano lโazione creatrice nel comunicare vita, nel restituire vita, nellโarricchire la vita degli altriยป (p. A. Maggi).
Quindi Gesรน prosegue, assicurando la continua assistenza del Paraclito (= colui che viene in soccorso, il protettore, il consolatore). ร Lui che conduce la Chiesa, che la aiuta a penetrare sempre piรน profondamente il mistero di Dio, a comprendere le Sue parole, ad annunciarle, rendendo capaci di dare nuove risposte ai bisogni della societร che emergeranno nel tempo.
Sรฌ, Dio cammina in noi, con noi, avanti a noi, dietro a noi; non ci lascia, ci sostiene, conduce i nostri passi, la nostra missione. Perciรฒ Gesรน afferma: ยซvi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dร il mondo io la do a voiยป! Sรฌ, la fontana della pace รจ Lui, la pace รจ frutto della vita vissuta in comunione con Lui. Sapendo ciรฒ, cerchiamola dove possiamo davvero trovarla!
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