La solennità di questa ultima domenica di giugno non ci parla di ‘cose’ come le chiese di mattoni,
ma di persone, di fratelli che Gesù risorto ci affida perché li amiamo come Lui li ama da sempre.
La Chiesa è una comunità, una famiglia che appartiene a Dio; Pietro e Paolo si sono accorti che amare Dio a parole non basta, occorre amarlo completamente e concretamente: hanno imparato ad amare Gesù Cristo nei fratelli.
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Pietro si è sentito dire da Gesù che avrebbe fondato la sua Chiesa sulla roccia, sulla sua vita (e Simone divenne Pietro, cioè roccia, pietra), mentre Paolo prima rimproverato perché “perseguitava Cristo” perseguitando i fratelli, divenne apostolo delle Genti e così imparò a farsi piccolo pur di fare spazio a Gesù che si serviva di lui (da “Saulo” preferì farsi chiamare Paolo, cioè “piccolo”).
Chiediamo oggi di amare maggiormente la Chiesa fatta di persone e di essere disponibili perché, anche attraverso di noi, il Vangelo raggiunga tutti i popoli della terra.
Commento di don Valerio Bersano Segretario Nazionale Missio Ragazzi.
