Oggi ci domandiamo: chi è il vero re? Chi è, in fondo, il nostro Dio? Come ci aspetteremmo e come vediamo il nostro Re in questo Vangelo? Lo vediamo crocifisso e deriso da tutti, alcuni lo invitano a scendere dalla croce e a salvare sé stesso e a pensare a sé stesso!
Perché Gesù non lo fa? Semplice, perché non è venuto sulla terra per salvare sé stesso, ma noi. Tutta la sua vita è un continuo atto di abbandono al Padre, è un totale e perfetto atto di amore e mai di egoismo!
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Un re poi regna, ma per Gesù cosa significa regnare? Servire, così pure noi siamo chiamati a scegliere: servire, dunque regnare, o lasciarci andare all’egoismo? Cercare ciò che voglio io, o quel che è gradito a Dio? Farmi i fatti miei, o aprirmi all’opera che Dio vuol fare in me per gli altri?
Sulla croce vediamo chi è davvero Dio e abbiamo una scelta da compiere come il buon ladrone: affidarci a Lui, aprendoci alla sua grazia. Cosa trasforma la croce del ladrone in salvezza? L’aprirsi a Cristo!
Quell’uomo che ha sbagliato tutto nella vita si trova in croce, lo chiamiamo “buon ladrone” perché è stato “salvato” da Gesù. Come? Non chiede che Gesù lo faccia scendere dalla croce o che lo vendichi ma gli chiede: «ricordati di me quando sarai nel tuo regno». Ricordati di me, almeno tu non mi dimenticare come faranno ben presto tutti.
E Gesù gli risponde: «oggi con me sarai in paradiso». Siccome stai con me, siccome hai chiesto di stare con me, non sarai soltanto nella mia memoria: oggi entrerai nel paradiso. Oggi con me!
Celebriamo allora Cristo Re, che non viene per renderci “i primi della classe”, ma per renderci santi e farci entrare in paradiso, nella vita dell’Eterno.
Fonte: Missio Ragazzi
