Con la parabola del Samaritano buono abbiamo compreso che il centro della fede vera è avere cuore per chi incontriamo; oggi il Vangelo ci dice che non basta compiere il bene, occorre chiedersi anche “come” compierlo.
Marta e Maria non sono in contrapposizione, ma vanno a completare i due aspetti della nostra esistenza: l’impegno attivo del servizio è importante (è rappresentato da Marta), ma c’è qualcosa che risulta ancora più importante ed è rappresentato dal “come” servo, che spazio dò all’altro.
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Prima c’è l’ascolto di ogni persona (l’atteggiamento di Maria), l’amore per chi ho davanti, poi agisco a suo favore perché ho capito il suo bisogno, ho iniziato ad amare la sua vita com’è, ora mi impegnerò secondo i suoi bisogni.
Preghiamo perché, nelle nostre comunità, l’ascolto non venga mai sacrificato, non si viva solamente il “fare” ma soprattutto “l’esserci” gli uni per gli altri!
