Cosa unisce lo “chef numero uno al mondo” e l’Antoniano di Bologna? La missione contro lo spreco alimentare e il rispetto per il cibo come opera di carità, perché usando le parole dello chef Bottura: «Vogliamo infondere bellezza, ricreare il senso della comunità, dove nessuno viene escluso».
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Massimo Bottura e Giampaolo Cavalli, “Cibo per l’anima, dal ristorante al refettorio”
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