Nel suo viaggio verso Gerusalemme, dove si compirร la nostra salvezza. Gesรน attraversa una cittadina chiamato Gerico. Lรฌ, sul lato della strada, stava seduto un cieco del quale conosciamo il nome, Bartimeo. Quellโuomo trascorreva tutto il giorno a chiedere lโelemosina ai passanti. Fa la stessa cosa con il Signore, chiedendogli aiuto gridando: ยซAbbi pietร di me!ยป.
Gesรน non soltanto ascolta il suo grido, ma conosce perfettamente la sua condizione e le sue necessitร piรน profonde. Tuttavia, allโinizio non ci fa caso, vuole che Bartimeo sappia vincere il rispetto umano per quelli che lo invitano a zittirsi, vuole che gridi con piรน forza. Ed รจ proprio quello che succede. Subito Gesรน si ferma e lo fa chiamare proprio da coloro che lo rimproveravano, e che ora hanno parole di incoraggiamento: ยซCoraggio! Alzati, ti chiama!ยป.
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In altre occasioni il Maestro aveva sanato subito la malattia dellโinfermo che gli presentavano. Questa volta, invece, chiede direttamente allo stesso, come se avesse dubbi su ciรฒ che chiedeva: ยซChe cosa vuoi che io faccia per te?ยป.
La stessa cosa succede anche a noi nella nostra preghiera: non basta chiedere una volta, occorre gridare, bisogna perseverare nella supplica. Dobbiamo riuscire a metterci dinnanzi a Dio anche se i nostri occhi restano ciechi vicino a Lui. E Dio ci rivolge la stessa domanda: ยซChe cosa vuoi da me? Che vuoi che io faccia per te?ยป.
Il cieco ha un chiaro desiderio: vedere. E questo รจ ciรฒ di cui abbiamo bisogno: vedere, vedere meglio, avere visione soprannaturale nella nostra vita, imparare a guardare il mondo con i suoi occhi.
Di fronte alla supplica di Bartimeo il Signore non lo manda per guardare, ma ad andare, a mettersi in cammino, per seguirlo lungo la via. I momenti di preghiera durante le nostre giornate, in mezzo a tutte le attivitร che portiamo avanti, sono un tesoro di grande valore, come lโincontro di Bartimeo con Gesรน che passa. Si tratta di fermarsi, chiamarlo e ricominciare a vedere, per seguirlo piรน da vicino.
San Josemarรญa, quando era giovane, prima di ricevere lโispirazione dellโOpus Dei, ripetรจ molte volte queste parole: Domine, ut videam! Signore, che io veda! E raccomandava a tutti di recitare costantemente questa giaculatoria: ยซMettiti ogni giorno davanti al Signore e, come quel povero bisognoso del Vangelo, digli piano, con tutto lo slancio del tuo cuore: โDomine, ut videam!โ โ Signore, che io veda!; che io veda ciรฒ che ti aspetti da me e lotti per esserti fedeleยป (Forgia, n. 318).
Luis Cruz
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