Luca Rubin – Commento al Vangelo di domenica 11 Luglio 2021

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A cura di Luca Rubin

Sono maestro elementare, professione che cerco di vivere in pienezza, non come lavoro ma come vocazione e missione.
In parrocchia sono catechista, referente per i ministranti e accolito: in una parola, cerco di dare una mano! Mi piace molto leggere e scrivere, ascoltare musica classica, country e latina, stare in compagnia di amici. […]

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Gesรน chiamรฒ a sรฉ i Dodici e prese a mandarli a due a due. Chiamare e mandare: sono due verbi solo apparentemente contrapposti, se ci pensiamo fanno riferimento a quanto di piรน bello avviene in natura: pensiamo al parto, alle pulsazioni del cuore, allo stesso respiro. Contrazione ed espansione, continuo alternarsi che genera vita. Se fosse solo contrazione, la vita morirebbe di egoismo e chiusura. Se fosse solo espansione, si esaurirebbe come una nuvola nel deserto, destinata a sparire. Questo movimento garantisce dinamismo e forza alla vita, alternando momenti di impegno a momenti di riposo.

Gesรน chiama a sรฉ dodici uomini non per indottrinarli, non per privarli della loro distinta personalitร  e renderli dei robot. Don Tonino Bello scrive: โ€œse ti chiama, vuol dire che ti amaโ€: il motivo profondo di questa chiamata รจ lโ€™amore, lโ€™amore personalizzato e unico, che desidera il bene della persona, la sua realizzazione massima e la sua gioia. Li chiama ma non li trattiene, non si impossessa di loro (la possessione รจ sempre demoniaca); Dio รจ follemente innamorato della libertร  umana, e la preserva sempre, non possiede ma dona. Una volta chiamati e amati, li manda: affida loro un compito, un messaggio da consegnare, tuttavia non sono semplici corrieri o postini. Questo messaggio รจ da vivere fino in fondo, da incarnare e fare proprio, e la consegna non avviene solo tramite le parole, ma attraverso la vita, lโ€™esempio. Ecco perchรฉ non vengono mandati da soli ma due a due. Neppure Dio รจ solo, sono in tre, per significare che lโ€™amore รจ la chiave di tutto. Anche questi dodici sono chiamati a vivere il bene scambievole, sono chiamati ad accogliere, a perdonare, ad amare, ad aiutare il proprio compagno di missione e di cammino. Il messaggio che portano รจ preparato da questo scambio reciproco di amore, di modo che essi divengono testimoni credibili e non esecutori di un ordine impartito dallโ€™alto, e quindi svuotato di umanitร .

E dava loro potere sugli spiriti impuri. Questi dodici uomini chiamati e inviati da Gesรน vivono tra loro lโ€™accoglienza e il bene, e giร  questo li pone in contrapposizione al male che potranno incontrare. Dal greco la traduzione corretta sarebbe โ€œdava loro autoritร โ€; il potere รจ una facoltร  che viene dallโ€™esterno, che non riguarda la persona (tu hai il potere di licenziarmi, per il solo fatto che sei il mio titolare), lโ€™autoritร  invece richiede il coinvolgimento totale della persona; questa autoritร  viene comunque data, ma cadrebbe nel vuoto se non cโ€™รจ qualcuno che la riceve, esattamente come un dono, che necessita di quattro mani, due che donano e due che ricevono.

E ordinรฒ loro di non prendere per il viaggio nientโ€™altro che un bastone. Chiamati, mandati, autorevoli (non autoritari), hanno con sรจ solo un bastone, per camminare piรน agilmente, per sostenere il cammino nei momenti di stanchezza e di fatica. Gesรน conosce bene lโ€™uomo, e pur avendo dotato il missionario di una compagnia, gli offre anche un sostegno concreto ai limiti fisici. Questo bastone รจ tutta la cura di Dio per te, come una mamma che dร  al figlio tutti gli strumenti per affrontare la vita; conoscendolo meglio di chiunque altro, sa bene i suoi pregi e i suoi limiti, le sue fatiche, e pur lontana, (anche se solo geograficamente), lo sostiene nel cammino. Tenerezza di Dio per le sue creature! Questi dettagli che cogliamo nelle righe del vangelo sono dei fari nelle notti senza luna che a volte ci prendono alla sprovvista: Dio รจ vicino, Dio รจ amore.

Nรฉ pane, nรฉ sacca, nรฉ denaro nella cintura. La sacca puรฒ essere vista come il nostro zaino, dove mettiamo gli indumenti ma anche qualcosa da mangiare lungo il viaggio, il caricabatterie (!) e altri oggetti per il nostro confort. Appunto: Gesรน chiama dodici uomini, ha cura di loro, li ama personalmente, ma chiede loro di essere al 100% dono per gli altri, di fidarsi di Dio e della sua provvidenza. Certamente Gesรน non dice loro di essere degli sprovveduti, o peggio ancora dei parassiti (tanto ci pensa Dio, ci pensano gli altriโ€ฆ): no, Gesรน va oltre, e chiede ai suoi di vivere totalmente il vangelo (sine glossa direbbe san Francesco, cioรจ alla lettera).

Al centro della mia vita non ci devono essere i miei bisogni (reali o indotti), e neppure lโ€™ansia o lโ€™angoscia per il mio presente o il mio futuro. Al centro ci devono essere la mia vita e il vangelo di Cristo, due realtร  troppo spesso distinte e disgiunte, che invece sono nate per essere amalgamate, giorno dopo giorno, come ci insegnano i santi (canonizzati o meno): la santitร  non รจ compiere miracoli e prodigi, ma unire la nostra vita al vangelo, come quando facciamo la pizza: lโ€™acqua il lievito e la farina sono cosรฌ uniti tra loro che non si possono piรน distinguere nรฉ disgiungere, e ogni ingrediente dona alla ricetta la propria caratteristica, rispettando se stesso e gli altri.

Di calzare sandali e di non portare due tuniche. Altra indicazione importante: i sandali permettono di camminare velocemente, rispetto a chi รจ scalzo. I mandati dal Signore pur non avendo fretta (sempre negativa), tuttavia non perdono tempo, vivendo anchโ€™essi lo stesso desiderio del Signore: vivere e annunciare la bella e buona notizia! I sandali inoltre sono il segno della dignitร  umana: al figliol prodigo vengono ridati, per indicare la dignitร  ritrovata dopo aver abbracciato il padre e fatto esperienza profonda di misericordia. Insieme al bastone costituiscono il kit del missionario, bastone e sandali aiutano a camminare meglio, piรน speditamente, sostenendo la fatica.

Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finchรฉ non sarete partiti di lรฌ. Il vangelo dove arriva edifica la casa, lo stare insieme, il condividere. Il vangelo รจ il collante della comunitร . Senza di esso ci illudiamo di edificare! I missionari durante il cammino hanno fatto esperienza di fraternitร  e accoglienza, ora, arrivati in una casa declinano gli stessi sentimenti verso chi li accoglie. Sono giร  pronti a ricevere e donare amore: non รจ forse questo il vangelo?

Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro. Unโ€™indicazione molto dura, ma รจ solo la conseguenza di un rifiuto. Se tu mi fai un bel regalo e io non lo accetto, tu che cosa puoi fare? Voltarmi le spalle e riprometterti che non mi farai piรน alcun regalo, non perchรฉ tu sei cattivo, ma perchรฉ io non so ricevere il dono (le quattro mani di pocโ€™anzi). Non ti abbattere se rifiutano il tuo messaggio, continua, non ti fermare. Quella polvere che scuoti dai piedi sarร  testimonianza e quindi un martirio per loro. Questa testimonianza puรฒ lavorare nelle loro vite e prepararli a ricevere nuovamente il dono. Con Dio nulla รจ mai perduto.

Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demรฒni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.ย Ecco lโ€™applicazione pratica di quanto detto dal Signore Gesรน ai dodici. In pochissime parole cinque azioni dei missionari. Partiti: si sono fidati e sono usciti dal loro territorio; proclamano la conversione, ossia facilitano lโ€™amalgama tra vita e vangelo; scacciavano molti demรฒni, liberavano cioรจ i cuori da tutto ciรฒ che รจ negativo, dissodando e ripulendo il terreno da sassi ed erbe infestanti, in modo da dare al seme del vangelo un terreno fecondo;ย ungevano con olio molti infermi e li guarivano: la prova del 9 del vangelo รจ la caritร  verso chi รจ piรน debole e bisognoso, รจ avere cuore per i miseri, รจ essere olio di guarigione e vino di gioia per chi รจ solo.

E tutto questo perchรฉ il vangelo non รจ una filosofia, unโ€™idea, ma vita vissuta, tremendamente incarnata, fino in fondo, fino alle estreme conseguenze. Questo atteggiamento di servizio รจ lo stesso assunto dal Figlio di Dio. Ascoltando e vivendo la sua Parola, piano piano, giorno dopo giorno, assumeremo i suoi sentimenti, il nostro cuore pulserร  in unione al suo, e dove noi andremo lร  ci sarร  anche Lui, ad annunciare, perdonare, accogliere, amare.

Fonte: Sito Web

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