La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 4 novembre 2025

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A prima vista il rifiuto degli invitati ha delle ragionevoli giustificazioni, come il lavoro e la famiglia. E tuttavia il giudizio di Gesรน non prevede sconti. Un giudizio che appare fin troppo severo per i nostri gusti.

In fondo, chi rifiuta lโ€™invito non sceglie il peccato, non si oppone a Dio, ma ritiene che i suoi impegni siano piรน importanti. Eppure sarebbe come dire: Grazie, ma abbiamo giร  tutto quello che serve per essere felici, non abbiamo bisogno di Te.ย 

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โ€œIo non sono tanto preoccupato dei cristiani non praticanti ma dei praticanti che non sono cristianiโ€, diceva un parroco. Beati quelli che accoglieranno il suo invito. Chiediamo la grazia di essere tra questi.

A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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