La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 28 Gennaio 2026

- Pubblicità -

Ognuno di noi si ritrova in questa parabola, perché ognuno di noi è stato roccia, rovo, strada o terreno buono nell’accogliere il Signore. Una cosa è importante: che Gesù ci spieghi la nostra parabola, come ha spiegato quella parabola agli apostoli, che Gesù ci aiuti a capire la nostra storia, perché Lui è l’interprete più vero.

Lui può dirci perché quel terreno è sassoso, perché quel periodo di rifiuto, perché quel problema non viene raggiunto dalla Parola. Solo Gesù può essere la nostra risposta e la nostra luce. Allora la storia della nostra vita diventerà terreno buono, se lasceremo che Lui sia l’interprete della nostra vita, Lui che è disposto a dare tutto se stesso a noi, nell’Eucaristia.

A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Altri Articoli
Related

don Nicola Salsa – Commento al Vangelo del 1 febbraio 2026

Commento al Vangelo del giorno a cura di don...

S.E. Mons. Mario Russotto – Commento al Vangelo del 1 febbraio 2026

Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026 a...

Don Sergio Carettoni – Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026

Tutto il lieto messaggio di Gesù si riflette nelle...

p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026

Matteo presenta Gesù sul monte che indirizza ai suoi un insegnamento...