Ognuno di noi si ritrova in questa parabola, perché ognuno di noi è stato roccia, rovo, strada o terreno buono nell’accogliere il Signore. Una cosa è importante: che Gesù ci spieghi la nostra parabola, come ha spiegato quella parabola agli apostoli, che Gesù ci aiuti a capire la nostra storia, perché Lui è l’interprete più vero.
Lui può dirci perché quel terreno è sassoso, perché quel periodo di rifiuto, perché quel problema non viene raggiunto dalla Parola. Solo Gesù può essere la nostra risposta e la nostra luce. Allora la storia della nostra vita diventerà terreno buono, se lasceremo che Lui sia l’interprete della nostra vita, Lui che è disposto a dare tutto se stesso a noi, nell’Eucaristia.
A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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