La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 28 aprile 2026

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La tentazione di sempre è quella di voler diventare grandi come Dio. Ma il Signore ci insegna un’alternativa all’autoreferenzialità del “io so quando Gesù parla e cosa deve dirmi”: è l’accoglienza del Dono, la stessa via che ha imboccato Maria, quella di chi riconosce la propria povertà e pochezza e si apre al Dono totale e infinito che è Dio, Amore senza limiti.

Maria si è fatta guidare come pecorella dal Suo Pastore. Ha ascoltato la Sua voce.
San Pietro nella sua prima lettera così descrive l’effetto dell’opera di Gesù per noi: “Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime”. Chiediti oggi: chi è il tuo pastore?

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A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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