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La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 20 agosto 2026

Per invitare ad una festa grande come quella delle nozze di un figlio, il Re non fa proclami speciali che richiamino attenzione, fa una cosa semplicissima: manda dei servi, persone estremamente semplici, abituati alla quotidianità. Questo ci dice che il Signore ci invita alle Nozze con Lui nella normalità di tutti i giorni, dentro la quotidianità. E tutti possiamo essere sia gli invitati che i servi, i quali invitano altri.

È così normale ciò che sta accadendo che tanti si ritengono giustificati a non accettare l’invito. Perchè questo invito comporta anche un cambiamento: l’abito nuziale; non si può dire di sì a un invito a nozze e pensare che nulla cambi.

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A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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