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Il testo ed il commento al Vangelo del 25 giugno 2016 – Mt 8, 5-17
XII Settimana del Tempo Ordinario – Anno II
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Colore liturgico: bianco
Le letture del giorno: Lam 2, 2.10-14. 18-19; Sal 73; Mt 8, 5-17
Quarta settimana del Salterio
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Mt 8, 5-17
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, entrato Gesรน in Cafร rnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: ยซSignore, il mio servo รจ in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmenteยป. Gli disse: ยซVerrรฒ e lo guarirรฒยป. Ma il centurione rispose: ยซSignore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarร guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo faยป.
Ascoltandolo, Gesรน si meravigliรฒ e disse a quelli che lo seguivano: ยซIn veritร io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede cosรฌ grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarร pianto e stridore di dentiยป. E Gesรน disse al centurione: ยซVa’, avvenga per te come hai credutoยป. In quell’istante il suo servo fu guarito.
Entrato nella casa di Pietro, Gesรน vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccรฒ la mano e la febbre la lasciรฒ; poi ella si alzรฒ e lo serviva.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciรฒ gli spiriti con la parola e guarรฌ tutti i malati, perchรฉ si compisse ciรฒ che era stato detto per mezzo del profeta Isaรฌa:
“Egli ha preso le nostre infermitร
e si รจ caricato delle malattie”.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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Commenti al Vangelo di Mt 8, 5-17
Commento a cura dei Monaci Benedettini
[ads2]La fede a distanza…
ร vero che la malattia genera debolezza nell’essere umano, ma spesso accade che proprio in quello stato con maggiore fiducia ed intensitร ci si rivolga a Colui che si รจ definito medico dei corpi e delle anime. Nel definire la sua missione Gesรน dice alle folle: ยซNon sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatoriยป.
Questi sono i motivi che ci spiegano quel continuo afflusso di gente malata che da sempre ricorre a Gesรน, che lo segue e lo insegue, che cerca di lambire il suo mantello o addirittura di sperimentare quel prodigio tocco di Gesรน che guarisce e salva. Oggi รจ la volta di un servo, che audacemente si accosta a Gesรน per mezzo del suo padrone che per lui intercede. La fede vera ed intensa, alimentata anche dall’urgenza della richiesta, non ammette dubbi. La potenza dell’uomo Dio รจ piรน forte di ogni male. Quell’intervento del padrone รจ un bell’ornamento alla preghiera del malato: tutto possiamo chiedere a Dio, ma sempre dobbiamo umilmente rimetterci alla sua santissima volontร . Lo stesso Gesรน dinanzi all’agonia nell’orto del Getsemani dirร : ยซPadre mio, se รจ possibile, passi da me questo calice! Perรฒ non come voglio io, ma come vuoi tu!ยป.
Anche la risposta di Gesรน getta luce nel nostro spirito ed alimenta la nostra fiducia: ยซVร , e sia fatto secondo la tua fedeยป. La nostra guarigione coincide con la volontร di Cristo: Egli afferma: ยซIo sono venuto perchรฉ abbiano la vita e l’abbiano in abbondanzaยป. L’invito finale รจ un velato riferimento al sacramento dell’eucaristia: ยซSignore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dรฌ soltanto una parola e il mio servo sarร guaritoยป. Ringraziarlo ogni giorno, รจ un nostro dovere.
