LIBERACI, SIGNORE, DALLA AVIDITร DELLE RICCHEZZE
La parabola evangelica non ci presenta come modello lโamministratore infedele, ma la sua rapiditร nel decidere. Anche noi siamo chiamati a scegliere tra Dio e il denaro. I beni che possediamo non vanno idolatrati, al punto che prendano il posto di Dio, dei genitori, degli sposi, dei figliโฆ

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Parla di un amministratore disonesto che ha saputo utilizzare le ricchezze per farsi degli amici e prepararsi un futuro migliore. Gesรน non lo giustifica per aver falsificato i conti, ma ne sottolinea la scaltrezza nel gestire la ricchezza. Da qui lโinsegnamento per noi: Gesรน invita a ritenere il denaro un mezzo e non un fine. Infatti, il cristiano deve occuparsi del suo destino eterno usando i beni per aiutare i poveri, perchรฉ sono loro che un giorno lo accoglieranno nel Regno.
Sono i poveri la vera ricchezza che non ci sarร tolta, perchรฉ grazie a loro possiamo esercitare quella caritร che ci permette di accumulare tesori in Cielo. Lโinvito alla giustizia e allโonestร nei confronti dei piรน deboli รจ ribadito anche dal profeta Amos nella prima Lettura. Tutti gli uomini, infatti, sono fratelli e figli dello stesso Padre e tutti hanno per destino la santitร , come afferma lโapostolo Paolo nella seconda Lettura.
Nicola Gori
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XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno C
- Colore liturgico: verde
- Am 6, 1.4-7; Sal 145; 1 Tm 6, 11-16; Lc 16, 19-31
Lc 16, 19-31
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน disse ai farisei:
ยซC’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morรฌ e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morรฌ anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzรฒ gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietร di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perchรฉ soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricรฒrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui รจ consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di piรน, tra noi e voi รจ stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, nรฉ di lรฌ possono giungere fino a noi”.
E quello replicรฒ: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perchรฉ ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perchรฉ non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosรจ e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicรฒ: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrร da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosรจ e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”ยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 25 Settembre – 01 Ottobre 2016
- Tempo Ordinario XXVI, Colore verde
- Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
