Questo è il tempo degli impegni, gli incontri, le programmazioni, i piani di studio, insomma tante cose da fare, da preparare, alcune anche validissime, buonissime, utilissime… ma il Signore dov’è?
Magari stiamo anche preparando l’incontro in oratorio per i ragazzi, forse nomineremo pure Dio qua e là, però da quando non ci fermiamo a tu per Tu ai suoi piedi? Da quando non ci prendiamo del tempo per stare alla Sua presenza, nel silenzio della nostra cameretta o in cappellina prima di fare le mille e uno cose che dobbiamo fare in 24h ?
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Il tempo che ci riserviamo per stare con il Signore non è tempo perso o sprecato. Non è necessario fermarsi ore ed ore ed evadere dalla nostra caotica quotidianità (che d’altronde è bella anche così), ma ricaricarsi, riposare in Lui per affrontare ogni cosa e per fare bene il bene. Don Bosco ce lo insegna: era una trottola vivente, faceva una miriade di cose per i suoi ragazzi, ma non ha mai tralasciato il rapporto con il Signore.
Tutto per lui era occasione di preghiera e motivo per cui pregare. Ha fatto quel che ha fatto per la sua capacità di fermarsi ai piedi del Signore, per il suo fermo desiderio di scegliere la parte migliore e di fare di tutto perché anche i ragazzi che incontrava ne facessero esperienza.
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