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don Marco Giordanengo – Commento al Vangelo del 8 Ottobre 2024

Commento di don Marco Giordanengo, sacerdote della Diocesi di Mondovì

Alla ricerca della parte migliore!

Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.

Chewingum – Mastichiamo la Parola

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Legge e commenta per noi Don Marco da Mondovì.

Dal Vangelo secondo Luca, capitolo 10, versetti dal 38 al 42. In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna di nome Marta lo ospitò. Aveva una sorella di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta, invece, era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: “Signore, non ti importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. Ma il Signore le rispose: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”.  

Questo brano suona come un antidoto all’ansia da prestazione, un rimedio contro la fretta imposta dalle scadenze, dalle progettazioni, dalle incombenze, dalle necessità. È anche una contromisura all’affanno di ospitare e accogliere quanti stimiamo e amiamo, una medicina contro il piemontesino “fare bella figura”. Cioè, affannarsi per fare bella figura con gli altri, con i suoi ospiti, in quel frangente.

Per noi che leggiamo, Gesù consiglia l’ascolto come atteggiamento esistenziale, come parte migliore della vita, come l’unica realtà a cui puntare lo sguardo e il cuore. Spesso, come Marta, rischiamo di sentire lo spettro dell’ingiustizia, determinato dalla mancanza di attenzione, di aiuto per le proprie fatiche.

Ma Maria c’è, maestra nel ricordare ciò che è veramente importante, ciò a cui dobbiamo tornare ogni volta che il mondo, le incombenze, le ansie ci inquietano: sedersi ai piedi del Signore, aprire il cuore per ascoltare la sua parola e, attraverso questa, gustare la parte migliore della vita. Solo l’ascolto del Figlio dell’uomo dona la pace autentica, solo il suo stile ci rassicura che dobbiamo e possiamo stare nel mondo non per essere efficienti o per stare comodi, ma per fare di ogni attività un’occasione per ritrovare l’essenziale.

E cos’è più essenziale del riscoprire che in ogni istante hai a disposizione la sorgente dell’amore, sentire in ogni istante che sei amato da Dio e che puoi amare ogni realtà? Quando sperimenti questa sorgente, puoi affrontare ogni frangente con slancio e gratuità. Magari, quella a cui accennavo domenica, beh, in questo giorno di mille impegni, troviamo il modo di vivere un tempo prolungato alla ricerca dell’essenziale, della parte migliore. Troviamo il tempo di sederci ai piedi del Signore e ascoltare la bontà della sua parola. Buona giornata.