Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 7 Maggio 2023

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Il contesto di questo episodio è l’ultima cena. Gesù ha annunciato la sua passione, ha annunciato che qualcuno lo tradirà. I volti dei discepoli sono stupiti, sconvolti, turbati. Allora, il Maestro rassicura e chiede ai suoi di avere fede in Dio e in lui.

Il Signore riconosce le nostre sensazioni e i nostri turbamenti. Questi momenti sono difficili, ma anche propizi per nuove richieste, per nuove scoperte, per dialogare con lui e non essere con lui come amici sconosciuti. La confusione dei discepoli è tanta. Tommaso chiede quale sia la via. Filippo non riconosce nel suo amico il messaggero del Padre. Siamo noi, di fronte alle sorprese di Dio.

Di fronte a questi interrogativi siamo chiamati a ricordare che è lui “la via, la verità e la vita”. Oggi, scegli una di queste tre “V”, vedi quale senti più tua, chiediti cosa significa per te che Gesù sia una di queste tre “V”. Per far crescere la nostra fede non servono tanti pensieri sistematici, ma è necessario leggere il quotidiano, rileggere le opere di Dio nella nostra vita, riconoscerle. “Se non altro, credetelo per le opere stesse”.

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La nostra è una fede concreta, vitale. Non cercarlo altrove, ma guardati intorno!

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