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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 3 Dicembre 2025

Gesù accoglie, guarisce tutti e la folla loda Dio per i miracoli, resta lì, anche dopo le guarigioni. Essi portano ai suoi piedi ogni forma di fragilità, e Lui non scappa, non seleziona, non si stanca. La guarigione diventa un segno della vicinanza concreta di Dio, che restituisce dignità e speranza.

Dopo le guarigioni, Gesù rivela un altro aspetto del cuore del Padre: la compassione. Non è solo pietà, ma un amore che si muove, che non sopporta di vedere l’uomo affamato e sfinito. I discepoli vedono solo il deserto e la mancanza; Gesù vede ciò che c’è: «Quanti pani avete?».

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È l’invito a partire dal poco, a offrire ciò che si ha. Il miracolo della moltiplicazione non nasce da una magia, ma da un gesto di condivisione trasformato dalla gratitudine: Gesù prende, rende grazie, spezza e dona. In questo gesto ritroviamo il cuore dell’Eucaristia e lo stile del Regno.

Alla fine tutti mangiano a sazietà, e restano perfino avanzi: quando si affida il proprio poco, il poco diventa abbondanza.

Gesù non ci chiede risorse infinite o soluzioni geniali. Ci chiede: “Cosa hai? Cosa mi puoi offrire, anche se ti sembra poco?” Se hai paura di non essere all’altezza, offri la tua debolezza. Se hai poco tempo, offri quei 5 minuti di preghiera. Se hai pochi talenti, offri la tua disponibilità. Non focalizziamoci sulla grandezza del problema, ma sulla Potenza di Colui a cui offri il nostro piccolo.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!