Oggi Gesù ci tira un po’ le orecchie, a costo di sembrare un po’ duro: taglia la mano, il piede, l’occhio se ti portano nella Geènna, ovvero al peccato, e cioè lontano da Dio.
Ciascuno di noi, nel suo essere cristiano e salesiano, vive una vita alla ricerca del Signore, con l’intento di essere in unione con lui in tutto ciò che fa. Ma quanto è facile lasciare che l’animazione, il servizio, la preghiera diventino un’abitudine? Così com’è facile lasciar correre qualche mancanza, perché in fondo “che male c’è, per una volta?”.
- Pubblicità -
In entrambi i casi il rischio enorme è di perdere di vista il bene che c’è in ciò che viviamo e in chi incontriamo e di diventare tiepidi, un po’ insipidi nelle relazioni e nelle attività che proponiamo, magari proprio ai più piccoli che ci vengono affidati. E per scongiurare questo pericolo, Cristo ci chiede di tagliare ciò che non ci permette di seguirlo pienamente, che non ci permette di prendere decisioni radicali anche a costo di soffrire un po’, che ci rende timorosi e che ci scomoda proprio lì dove ci sentivamo comodi e tranquilli.
Non si tratta di rinunciare alla nostra umanità e debolezza, anzi, ma di sperimentare, con la Grazia di Dio, che siamo chiamati a cose grandi: a essere sale per portare il sapore di Cristo nelle strade che abitiamo.
Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!
