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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 23 Luglio 2024

Tagliare e potare sono operazioni che potremmo fraintendere. Potare è un’operazione che arreca beneficio alla vite rendendola ancora più produttiva, più florida e fertile.

Il taglio invece recide, rimuove ciò che impedisce al resto di portare frutto o che ne assorbe le sostanze nutritive senza beneficio per la pianta stessa. Una cosa è più che certa: chi pota o taglia ama quel lavoro e la pianta in questione, la conosce e vuole il suo bene, la sua vita.

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Gesù usa questa parabola per ricordarci che il legame con lui va considerato come un legame vivo e fertile. È un legame che nulla ha a che vedere con la fissità, con la staticità. La vite, ogni anno, in tempi precisi che l’agricoltore conosce, ha bisogno d’essere potata per continuare a vivere e non inselvatichirsi.

Ringiovanire, rinvigorire e portare frutto sono verbi che conseguono all’azione della potatura. Potare è un’azione che apre al futuro. Così deve essere la nostra vita spirituale: coltivata, sempre aperta al soffio dello Spirito.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!