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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2025

Gesù esulta nello Spirito perché vede all’opera il cuore del Padre: un Dio che non si lascia trovare attraverso il potere, il prestigio o l’intelligenza da soli, ma si rivela ai piccoli, cioè a chi ha un cuore aperto, semplice, disponibile. La novità del Regno non si comprende con l’orgoglio, ma con l’umiltà.

Gesù riconosce che tutto ciò che il Figlio è e fa viene dal Padre, e che solo Lui può rivelare veramente chi è Dio. Non si tratta di un sapere teorico, ma di un’esperienza di relazione: conoscere il Padre significa lasciarsi toccare dal suo amore. Poi Gesù si rivolge ai discepoli e li chiama “beati”: sono felici perché stanno vivendo qualcosa che generazioni prima di loro avevano atteso invano.

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È la beatitudine di chi vede la presenza di Dio all’opera nella storia. Questo Vangelo ci ricorda che per incontrare Dio non serve essere “grandi”, ma piccoli nel cuore, e che ogni giorno possiamo riconoscere nelle parole e nei gesti di Gesù il dono che tanti hanno desiderato prima di noi. Viviamo con umiltà, non dobbiamo aver paura di farci domande, ma non pretendiamo di avere tutte le risposte subito.

Chiediamo a Gesù di rivelarci ciò che solo Lui può farci capire. Non la testa, ma il cuore ci aprirà gli occhi sulla Verità

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!