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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 17 Dicembre 2024

Che strano Vangelo ci regala il Signore una settimana prima di Natale. Sicuramente quello di oggi è uno di quei brani del Vangelo a cui prestiamo meno attenzione. A Cosa serve conoscere l’albero genealogico di Gesù?

Se non sappiamo da dove veniamo perdiamo parte della nostra identità e non avere un’identità ci costringe a costruirne una che possa portarci fuori strada. I nostri antenati sono essenziali per scoprire noi stessi, per conoscere l’intervento di Dio nella nostra vita fin da prima che nascessimo.

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Con Gesù accade la stessa cosa. Dio non ha voluto venire al mondo come se fosse un satellite, come se fosse qualcosa di indipendente che gli orbita attorno. No, Dio ha voluto diventare tutto in noi. Per questo, fin dagli albori dell’umanità, ha preparato per suo Figlio una famiglia totalmente umana.

Una famiglia così umana che se prendiamo in mano la Bibbia ci accorgeremo che non è esente da controversie. Non per niente, la stessa genealogia che avete appena letto indica come Davide ebbe un figlio con una donna che era moglie di un altro (“Davide, dalla moglie di Uria, generò Salomone).

Dio ha voluto diventare umano in tutto tranne che nel peccato. Gesù non è solo figlio di Giuseppe e Maria, ma è figlio di Davide e figlio di Abramo, è cioè erede di una lunga tradizione familiare. Siamo anche figli dei nostri antenati, ai quali dobbiamo ringraziare molti dei doni che abbiamo ricevuto.

E come nel caso di Gesù, Dio è sempre intervenuto nella nostra famiglia fin da prima che nascessimo. Oggi è un giorno per ringraziare Dio per i nostri antenati – potremmo chiamare molto di più i nostri nonni – e per il suo intervento divino nella storia della nostra famiglia.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!