MercoledƬ 30 settembre 2026, ore 17.00, Sala Conferenze, Musei Vaticani.
Intervengono: S.E. Mons. Paul Richard Gallagher – Segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali, Segreteria di Stato, Suor Raffaella Petrini, F.S.E. – Presidente del Governatorato dello SCV, Paolo Ruffini – Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Barbara Jatta – Direttore dei Musei Vaticani, Andrea Monda – Direttore de L’Osservatore Romano.
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Comunicato stampa.
CittĆ del Vaticano, 30 settembre 2026. La mostra Più di mille parole. Immagini da L’Osservatore Romano – allestita nelle Sale XVII e XVIII della Pinacoteca dei Musei Vaticani – ĆØ dedicata al quotidiano che, fondato il 1^ luglio del 1861, da 165 anni si propone di svolgere la delicata missione di raccontare il mondo, nella veritĆ e con misericordia, alla luce del Vangelo.
L’esposizione raccoglie e presenta una selezione delle fotografie, illustrazioni e disegni che, insieme alla parola scritta, dicono del lavoro compiuto in questi anni dal giornale, in particolare da quando, il 4 ottobre 2020, in seguito a un significativo restyling, si ĆØ deciso di dare più spazio alla forza delle immagini. Cominciando dalla prima pagina.
La prima parte della mostra ĆØ dedicata proprio alle immagini che occupano buona parte delle pagine iniziali del quotidiano. Scelte dal team di giornalisti guidati da Piero Di Domenicantonio e da Gaetano Vallini, sono fotografie “forti”, spesso drammatiche. Ma non tutte. Ce ne sono alcune che raccontano storie di speranza. Ć questa una scelta radicale del giornale, che investe tutte le pagine, non solo le prime o quelle che si occupano di geopolitica internazionale: optare per il racconto di storie di speranza. Il bene ĆØ contagioso, più del male.
La seconda parte della mostra ĆØ invece dedicata alle altre immagini, opere di disegnatori e illustratori, realizzate per accompagnare alcune rubriche fisse del giornale. Ć questo il caso in particolare delle immagini dedicate al Vangelo e alle catechesi di Papa, con l’arrivo di disegnatori dalla forte, e diversissima, personalitĆ come Filippo Sassoli e JosĆØ Corvaglia.
Oltre alla cronaca quotidiana o al commento al Vangelo, dalla parte opposta del giornale, nella “contro-copertina” dell’ultima pagina dal gennaio del 2025, sono comparsi i grandi disegni che corredano i testi della rubrica I racconti del sabato (testi narrativi inediti realizzati ad hoc per L’Osservatore Romano da scrittori e scrittrici italiane). La dimensione narrativa, creativa e poetica, ben rappresentata dalla schiera di disegnatori scelti per questo compito, a partire dal generoso pennello di Giulia Culicchia, ĆØ un’altra cifra che contraddistingue la “svolta immaginifica” de L’Osservatore Romano.
Ā«Senza dubbio un grande merito per questa svolta – spiega Andrea Monda, Direttore Responsabile de L’Osservatore Romano – ĆØ da ascrivere al pontificato di Papa Francesco. GiĆ il linguaggio di Bergoglio era immaginifico e lui stesso ha più volte espresso, in pubblico e in privato, questo concetto per cui “un’immagine vale più di mille parole”. Questa svolta ĆØ stata di fatto accompagnata, lungo il cammino, dalla sollecitudine dello stesso pontefice argentino. La presente mostra ĆØ allora anche una forma di restituzione, un gesto di gratitudine innanzitutto nei suoi confronti, che si estende a tutti i disegnatori coinvolti in questa avventura e infine a tutti i visitatori che, speriamo, potranno apprezzare il lavoro svolto in tutti questi anni dal quotidiano della Santa SedeĀ».
Ā«Immagini forti e immagini di speranza – aggiunge Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani – c’ĆØ il nostro presente nelle fotografie che, ogni giorno, L’Osservatore Romano sceglie per descrivere la realtĆ che ci circonda, per visualizzare il presente e per immaginare il futuro che ci attende. Quale luogo migliore dei Musei Vaticani per parlare della potenza delle immagini, della loro capacitĆ di arrivare al cuore, con mezzi che valgono più di mille paroleĀ».
SeguirĆ visita alla mostra nella Pinacoteca Vaticana.
I giornalisti e gli operatori media che intendano partecipare devono inviare richiesta alla Sala Stampa della Santa Sede attraverso il sistema di accreditamento on-line, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti
Tutte le richieste dovranno pervenire entro 24 ore dall’evento.
Info: [email protected]
