In un mondo dove tutti parlano e tutti dicono la loro come facciamo a capire di chi ci si può fidare davvero? Gesù fa una distinzione netta: c’è chi parla “secondo la terra” e chi viene dal cielo.
Spesso cerchiamo risposte sulla felicità da persone che sono confuse quanto noi. Gesù dice: “Io non ti parlo per sentito dire, io ti porto la realtà di Dio”. Fidarsi di Lui significa smettere di andare a tentoni. Dio dà lo Spirito senza misura. Lui non è un contabile, non ci dà il minimo indispensabile per sopravvivere, ci dà una forza, lo Spirito Santo, che è come un mare che non finisce mai.
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Se ci sentiamo “vuoti”, stanchi o senza motivazione, ricordiamoci che la sorgente a cui possiamo attingere non ha il rubinetto stretto. Dio esagera sempre nel bene. La nostra vita è “nelle mani” di Gesù, e Gesù ha in mano “ogni cosa”, allora non abbiamo nulla da temere. Anche quando sembra che tutto stia crollando, le redini della storia sono in mani buone. Non siamo in balia del caos.
Il nostro Dio non si arrabbia e lancia fulmini. L’ira di Dio è il dolore di un Padre che vede un figlio rovinarsi la vita ascoltando e seguendo qualcosa che lo porta distante dalla Verità. La fede non è un’opinione tra le tante, è accettare che Gesù ne sappia più di noi sulla felicità e lasciarsi riempire dal suo Spirito.
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