Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 14 Luglio 2022

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«Venite a me»: è l’invito a seguire Lui, a entrare nel regno preparato per noi prima della fondazione del mondo. In Lui il Verbo si è fatto carne, è venuto ad abitare fra noi e ci ha aperto l’ingresso all’unica gloria del Padre e dell’Unigenito Figlio. La Sapienza invisibile, che si è manifestata con la sua ombra nella creazione e nella storia, nella legge e nella promessa, ora toglie il velo: è accessibile a tutti, come amore tra Padre e Figlio offerto a noi nel Figlio. 

Ma io cerco Gesù nella mia giornata e nella mia vita?

«Imparate da me»: cercare Gesù significa cambiare per essere più simile a Lui che si definisce “mite e umile di cuore”, cioè piccolo, umile, servo, ultimo. L’umiltà, per i greci come per noi, non è una virtù ma la condizione obbligata dello schiavo. Per la Bibbia è la qualità fondamentale di Dio: l’amore è umile.

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