Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Gennaio 2026

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Gesù parla con un’autorità che nasce dalla profonda coerenza tra le parole che pronuncia e i gesti che compie. È colui che fa ciò che dice e porta fino in fondo, con fede e convinzione, la missione ricevuta. Questo atteggiamento stupisce e al tempo stesso disorienta chi gli sta attorno. E cosa fa spesso la gente quando non comprende? Mormora.

La paura di ciò che è sconosciuto o sfugge alla propria logica genera giudizio e distanza.
Tuttavia, tutto questo non arresta l’opera di salvezza e di redenzione del Signore, che libera un uomo da uno spirito impuro. Di fronte ai fatti, persino i più scettici non possono fare altro che riconoscere la grandezza di ciò che avviene per mano di Gesù.

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La coerenza, la perseveranza e l’autorevolezza che scaturiscono dal modo in cui Gesù vive e agisce sono per noi un modello. Anche noi, oggi, possiamo essere guardati con sospetto per la nostra fede cristiana, talvolta persino giudicati. Ma una vita coerente, unita a una fede vissuta nel quotidiano, può diventare un segno autentico e credibile per chi ci circonda.

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